27 agosto 2018

#nse_Italy frulla nel mio cervello da tantissimi anni, da quando ho iniziato, nei fine settimana o durante i periodi di ferie, a fare quello che più mi piace: girare l'Italia per visitare tutti quei luoghi (famosi o per lo più sconosciuti) che mi annoto con molta diligenza durante l'anno.
Lo spunto può arrivare da ogni parte: una descrizione letta in un romanzo, la pubblicità in una rivista, un trafiletto del giornale. E, se colpisce la mia immaginazione, me lo annoto e poi, alla prima occasione parto.
A volte, le aspettative sono rimaste deluse; altre volte, la realtà le ha superate, oppure mi ha regalato qualcosa di nuovo e di inaspettato. Sempre, comunque, è valso la pena preparare il trolley e partire.

#nse_Italy è la sintesi fotografica di questo mio girovagare anzi, di questo nostro girovagare, perché l'Italia è ancora più bella quando la giri con moglie e figli.
In questa pagina raccolgo le 10 foto per me più significative, più emblematiche del mio modo di vedere il mio Paese, e ti racconto perché le ho scelte. È una selezione dinamica, una galleria dove nuove foto possono prendere il posto delle attuali: tutte, comunque, cercano di raccontare l'Italia, la sua storia, le sue persone, la sua cultura, la sua società.
Tutte le altre foto le sto caricando su Instagram: se mi segui e voti quelle che più ti piacciono mi aiuti a definire le 10 foto finali del progetto #nse_Italy.

Napoli, novembre 2016
A Napoli ho scattato moltissime foto che avrei potuto inserire in questa selezione: per me, Napoli è una delle più belle città in Italia da girare con una macchina fotografica in mano. Ma, tra tutte, ho scelto questa (che, in realtà, non ha raccolto tanti consensi), perché mi esprime quella convivenza tutta napoletana tra il sacro ed il profano.

Verona, giugno 2017
La Casa di Giulietta è  una delle mete turistiche più ambite di Verona. È un incredibile falso storico ma, a giudicare dal flusso di turisti, che sia falso non importa poi tanto a nessuno: il bisogno del sogno d'amore è più importante della realtà storica. E questo muro, trasformato dai messaggi lasciati dagli innamorati di passaggio, lo testimonia.

L'Aquila, giugno 2016
L'Aquila è bella anche se è ancora tremendamente ferita. La ricostruzione del dopo terremoto prosegue, ma è un lavoro immane e lento. Eppure è ancora bello passeggiare per le vie del suo centro, nonostante sia un immenso cantiere e l'odore del cemento impregni costantemente l'aria. Ma, se ne hai occasione, vai a rendere omaggio a questa tormentata città (e, se ti serve un consiglio su dove andare a mangiare, scrivimi, che lì ho due ristoranti che sono nostre mete fisse, anche se molto meno fisse di quanto mi piacere).

Monterano Antica, ottobre 2014
Questa non è una foto di Monterano Antica, questa è la sintesi del nostro essere italiani. Perché, guardando questi ragazzi che giocano tra le antiche rovine di questa città, diventa evidente dove affondano  le radici del  nostro innato rapporto con il bello. Rapporto che resiste, nonostante l'inquinamento estetico delle mostruose periferie di brutti palazzi che abbiamo visto nascere da 50 anni a questa parte. Ma questo è un altro discorso.

Marzamemi, giugno 2018
Questa è la Wonderful Italia, l'Italia che i turisti stranieri immaginano, l'Italia che - tutto sommato - spesso ancora naturalmente siamo. La presenza della bambina in questa foto è del tutto casuale (l'ho notata solo riguardando la foto al pc), ma fondamentale. Un piccolo regalo della Provvidenza :) Per inciso, la piazza è quella di Marzamemi, in Sicilia.

Catania, giugno 2018
Non puoi capire la Sicilia senza passare per i suoi mercati: affollatissimi, invadono le strette vie dei quartieri come l'edera un vecchio muro. Gli odori, i colori, le grida sono forti, disorientano e confondono. Oppure, ammaliano; e questo è il mio caso. In tutto quel casino percepisco la ricchezza e la vitalità di questa regione e mi affanno per fissarle sul mio sensore.

Paestum, giugno 2017
Ci sono luoghi che ti imprimono la loro immagine nella mente. Paestum mi ha impresso il profumo del suo vento caldo, carico di resina dei pini e di sale del mare, nel cuore.

Sant'Oreste, agosto 2018
L'Italia è Roma, Milano, Napoli, le grandi metropoli convulse da milioni di abitanti. Ma l'Italia è anche le migliaia di Sant'Oreste, piccolissimi comuni dove il tempo sembra ancora scorrere con ritmi antichi.

Procida, luglio 2015
La nostra cultura è ricca di leggende. A Procida domina quella del tragico amore della Graziella, assieme a molti altre storie - che ho scoperto seguendo la stesura del romanzo "La baia delle ombre". - dove gli estremi (amore e odio, vita e morte, luce e ombra) si scontrano violentemente, dando vita a scene vivide, tremende, nette.

Agnone, dicembre 2017
La 'ndocciata, la festa del fuoco di Agnone, è una delle cose più viscerali cui ho assistito: l'odore acre del fumo, le ampie cappe nere dei portatori, le fiamme vivide delle ndocce, le scintille che volano ovunque, le braci rosse che segnano il corso principale di Agnone, tutto riporta ad un rito ancestrale, ad un rapporto antico tra l'uomo e la natura.

Queste sono le prime 10 fotografie che ho scelto per iniziare a presentare il progetto #nse_Italy: non è una selezione immutabile, anzi; dato che voglio mantenere questo progetto entro le 15 fotografie (circa), in futuro alcune fotografie usciranno, ed altre prenderanno il loro posto.
Come già detto, puoi aiutarmi a scegliere le fotografie da includere seguendo nse_Italy su Instagram e votando le tue preferite: un confronto "esterno" mi è d'aiuto.

A presto
Giovanni B.

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