17 maggio 2018

Se non è il mio fotografo preferito, sicuramente è tra i miei fotografi preferiti.
Parlo ovviamente di Eugene Smith che, assieme ad Alex Webb, è la mia stella polare nell'universo della fotografia. E Pittsburgh è il suo primo progetto dopo aver dato le dimissioni dalla rivista Life, infastidito (fastidio, per così dire, ampiamente ricambiato) per le critiche al suo reportage su Albert Schweitzer.

Eugene Smith, Ragazza accanto a un parchimetro, Pittsburgh
© W. Eugene Smith / Magnum Photos | Ragazza accanto a un parchimetro, Camera di commercio di Shadyside, Walnut Street, 1955-1957

La storia del rapporto tra Eugene Smith e Pittsburgh è quantomeno curiosa, se non emblematica: Stefan Lorant gli aveva chiesto di realizzare 100 foto per accompagnare il libro sui 200 anni della città (Pittsburgh, vale la pena ricordarlo, a metà degli anni '50 era la più dinamica città industriale americana).
Quello che avrebbe dovuto essere un incarico veloce e ben pagato (due-tre settimane, per un totale di 1.200$, equivalenti a più di 11.000 dollari attuali) divenne un progetto personale che lo impegnò in più riprese per tre anni, con più di 17.000 scatti realizzati (11.000 dei quali nel solo periodo maggio - agosto 1955) e che, forse anche proprio per la mole di immagini, non trovò mai una sistemazione editoriale definitiva ("Penso che, affermava lo stesso Smith, il problema principale sia che non c’è fine ad un soggetto come Pittsburgh e non ci sia modo di portarlo a compimento").
Una selezione di queste immagini, poi confluite nel volume "Dream Streets - Pittsburgh Project" di Eugene Smith, la puoi guardare nel video qui sotto.


Questa lunga premessa è necessaria per capire la mia reazione all'email dell'Ufficio Stampa del MAST di Bologna:
Ciao Giovanni, dal 17 maggio al 16 settembre sarà aperta al pubblico gratuitamente negli spazi del MAST la più grande mostra mai dedicata in Italia al fotoreporter americano e al suo monumentale progetto sulla città di Pittsburgh e sulla società industriale statunitense degli anni ’50. Puoi segnalarla sul tuo blog?
Segnalarla? Stiamo parlando di Eugene Smith e di uno dei suoi più grandi progetti fotografici: non solo la segnalo, ma vorrei trovare il modo di farla accompagnare da squilli di tromba!

Eugene Smith, Forgiatore, Pittsburgh
© W. Eugene Smith / Magnum Photos | Forgiatore, 1955-1957

Di sicuro, tornando con i piedi per terra, visto che la mostra "W. Eugene Smith: Pittsburgh - ritratto di una città industriale" dura fino al 16 settembre, vorrei trovare il modo di passare da Bologna per fermarmi ad ammirarla e, ovviamente, ti invito caldamente a fare altrettanto: in mostra ci sarà
il nucleo principale di questo lavoro magnifico e sofferto: 170 stampe vintage provenienti dalla collezione del Carnegie Museum of Art di Pittsburgh sulla città e insieme sull’America degli anni cinquanta, tra luci, ombre e promesse di felicità e progresso
(sì, sto copiando dal comunicato stampa) e, avendo già sperimentato in passato la qualità delle mostre fotografiche organizzate dalla Fondazione MAST, ammetto che le mie aspettative sono altissime.

W. Eugene Smith: Pittsburgh - ritratto di una città industriale
Fino al 16 settembre
MAST, via Speranza 42, Bologna
Ingresso gratuito
Info

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