27 aprile 2018

4/27/2018
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Cosa fotografi quando Firenze è invasa da folle di turisti?
Ma le folle di turisti, ovviamente!

Turisti a Firenze

E più riguardo le foto scattate, più mi rendo conto che:
  1. l'idea funziona;
  2. la posso migliorare.
Ad esempio, dando maggiore spazio all'ambiente, per sottolineare che tutto questo stava avvenendo proprio a Firenze, non in un'altra città. Molte foto le ho scartate per questo motivo: erano troppo concentrate sul soggetto "folla" e poco contestualizzate.

In effetti funziona così: scattando, riguardando le foto con occhio un po' critico e ragionandoci sopra si impara sempre qualcosa. Anche dalle proprie foto.

A Firenze ho scattato anche altre fotografie, diverse da queste. Le sto pubblicando, con molta calma, sul mio profilo Instagram: se ti va, fai un salto a vedere

Turisti a Firenze. Sullo sfondo il Ponte Vecchio

Turisti a Firenze

Turisti a Firenze

Turisti a Firenze

Un ultimo appunto: Firenze è, come mi sembra evidente dalle foto, una città presa d'assalto dai turisti. E, come spesso in queste situazioni, quando è l'ora di mangiare può scattare la delusione: per la qualità del cibo, per il prezzo, o per tutte e due le cose assieme.
Noi ci siamo trovati ottimamente, per qualità del cibo e prezzo, all'Osteria Vecchio Cancello: salumi, zuppe, carne, pastasciutte, crostini, quello che abbiamo provato ci ha ampiamente soddisfatto. E' vicina al Mercato di San Lorenzo, a 10' a piedi dal centro. E' pubblicità gratuita, e va bene così: faccio un piacere a te, e un piacere a gente che lavora bene.

Ciao
Giovanni B.

PS: se ti piace, condividi, grazie! :)

1 commenti:

  1. Essendo fiorentina, fotografare le bellezze di Firenze non mi viene naturale: come si fa a stupirsi ancora se si è nati in via Guelfa, cresciuti fra le strade del quartiere di San Lorenzo, a due passi dal Duomo, lavorato per molto tempo in un ufficio posto fra Piazza Santa Croce e Piazza della Signoria? Per questo, oltre a fotografare sporadicamente i turisti, quando mi capita di camminare per le strade della mia città punto l'obiettivo su quello che loro presumibilmente non fotografano: le micro-brutture di un centro storico vandalizzato dagli writers. Io apprezzo i murales, anzi trovo che nei quartieri più degradati delle periferie le amministrazioni dovrebbero incoraggiare questa forma d'arte, ma gli sgorbi o le scritte a casaccio fatte su palazzi storici sono senza scusanti, assolutamente deprecabili, ma, dato che ci sono, tanto vale vederli come un possibile soggetto, una sorta di alfabeto clandestino e maleducato che descrive una città diversa, sporca e maleodorante, che convive con la vetrina ad uso e consumo delle mandrie turistiche. Perché Firenze è anche questo: nel centro storico, basta imboccare una stradina laterale, per trovarsi in un orinatoio a cielo aperto. In conclusione, quando sono in viaggio mi piace fotografare il bello, quando sono nella mia città, da tempo fotografo il brutto.
    PS: Contentissima di leggerti ancora.

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