17 dicembre 2017

Cosa succede quando, finalmente, a Napoli riesci ad incrociarti con Vincenzo Noletto? Succede che, una volta tanto, le famose quattro domande di Humans of Naples sono io a farle. E a Vincenzo tocca rispondere.

Fotografia di Vincenzo Noletto

Vincenzo, questa è l'intervista che fino ad ora, inevitabilmente, mancava a Humans of Naples. Le domande le conosci, ma questa volta sono io a fartele. Iniziamo: qual è la cosa più bella che hai fatto nella tua vita?
Mi viene da dire "imparare ad andare in moto" perché, se non avessi imparato ad andare in moto, non avrei fatto un sacco di esperienze legate al viaggio, legate anche al pensare, allo staccare da tutto. Per esempio, sono stato per quattro anni senza moto, quindi non ho potuto vivere la moto e mi sono rinchiuso, ovviamente, in una macchina. Andavo e venivo dal lavoro e, così, tante cose te le perdi, le fai per routine, ti dimentichi pure di quello che c'è per strada; quando poi ho ripreso la moto, pure il tragitto casa-lavoro è diventato diverso, è diventato una piccola avventura. Poi mi è capitato di fare dei viaggi veri e propri; ad esempio, sempre per il tragitto casa-lavoro, dovevo andare a lavorare a Capo Rizzuto, in Calabria, e sono andato in moto, con la foto del satellite attaccata sul serbatoio: non ho preso autostrade, non avevo navigatore, non avevo nulla. Avevo questa foto attaccata sul serbatoio, con lo scotch, e una frittata di maccheroni sotto, in modo da avere anche da mangiare.
Quella è una delle esperienze che mi viene in mente e, se non avessi imparato ad andare in moto, non mi sarei mai preso la libertà di dire "ora faccio questa cosa, da solo".
Sì, secondo me imparare ad andare in moto è la cosa più bella che ho fatto in vita mia.

Qual è la cosa più brutta che hai fatto nella tua vita?
Fare un incidente in moto. Ho fatto un incidente, ho fatto un volo di 120 metri, in lungo, in aria; non mi sono fatto nulla perché mi sono cercato la capriola però, probabilmente, se fossi caduto male, di pancia, ora, in questo momento, non staremmo parlando. Quella è una cosa che mi ha segnato.

Cosa ami fare?
E' banale, ma è così: mi piace fare foto. Io ho lasciato tutto per fare foto. Mi sono reso conto che lavorare in un negozio non era cosa per me e volevo poter cambiare "ufficio" tutti i giorni. La fotografia in quel periodo mi stava interessando parecchio, perché sono inciampato in un pazzo che ha lasciato la macchina fotografica per scattare con il telefono - si chiama Robert Herman  - ed è colpa sua se mi interessa la fotografia, perché lui scatta con l'iPhone e io, pur avendo l'iPhone, non facevo foto come lui, e mi dicevo "come è possibile che lui fa delle foto assurde e io no?".
Mi sono appassionato a tal punto da pensare che quella era la mia strada.
Fare foto, oggi, è la cosa che più mi piace fare.

Cosa odi fare?
Avere a che fare con la burocrazia. E' una perdita di tempo terribile. Per me il tempo è importantissimo e non posso pensare che, per fare una cosa, ho bisogno di perdere tempo in uffici, carte, contro-carte...
Per dirtene una, io ho preso quattro multe in un mese nel 2012 e, per carità: ho sbagliato, pago! Oggi, 2017, mi arriva una cartella che dice "guarda, devi pagare queste quattro multe". Io le avevo già pagate, ho dovuto recuperare le ricevute perdendo due giorni di lavoro, non uno, ma due giorni per far vedere che io le ricevute le avevo, altrimenti avrei dovuto ripagare tutte e quattro le multe. Così! Per me la burocrazia è folle; si potrebbero risolvere tanti problemi, che poi problemi veri e propri non sono, con un po' più di elasticità.

L'ultima domanda è mia: cos'è per te la passione?
La passione ti fa andare oltre i problemi, la passione ti fa fare una cosa complicata, che magari non hai mai fatto, e ti porta ad imparare a farla. E' una forza che ti porta oltre l'ostacolo.
Per dire, se tu hai la passione di fare foto, e non le sai fare, impari; se tu hai la passione di guidare, e non lo sai fare, impari; se hai la passione per il Napoli e non hai i soldi per prendere il biglietto, tu il modo di procurarti i soldi lo trovi, perché la tua passione è quella, quindi ti fa andare oltre.
Secondo me la passione, più della paura, è la forza che riesce a muovere gli uomini.


Grazie a Vincenzo, e buona settimana a tutti!
Giovanni B.

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