14 giugno 2017

Qualche sera fa c'è stata la terza puntata di Master of Photography, questa volta dedicata all'esecuzione del ritratto fotografico di una star - l'attore britannico Clive Owen - e, finalmente, è emerso ciò che aspettavo dalla prima puntata: la conferma che il giudizio su di una foto raramente è unanime.

Ciò che piace ad un giudice spesso è trovato noioso o scontato da un altro; spesso, l'avresti mai detto?, è Oliviero Toscani a cantare fuori dal coro :)


Il che mi conferma un'idea:
dobbiamo avere l'umiltà di ascoltare (quasi) tutti, perchè da (quasi) tutti c'è da imparare; ma anche la presunzione, la cocciutaggine e il coraggio di andare avanti per la nostra strada. Il nuovo non si trova per le strade già battute.
Il primo esempio che mi viene in mente?
Robert Capa bocciò le foto di Robert Frank ("Disse che le mie foto erano troppo orizzontali, e le riviste verticali"), il che non gli impedì di pubblicare "The Americans", che è diventato il libro di fotografie che tutti conosciamo (e questo, giusto per ribadire il concetto iniziale, nonostante la stroncatura della rivista Practical Photography).

Non ho la speranza e tantomeno la pretesa di essere il prossimo Robert Frank, ma questo non cambia la mia idea: ascolta tutti e tira dritto per la tua strada.

Ciao
Giovanni B.


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2 commenti: