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La sottile linea rossa che unisce Rocky e le passeggiate in montagna

Ho dedicato questi giorni di vacanza a due film che, letteralmente da mesi, desideravo riguardare: Kill Bill, prima, e Salvate il soldato Ryan poi. Assolutamente diversi, splendidi entrambi, con una sceneggiatura, regia e fotografia fantastica, ricca di suggestioni visive.

Camminata su di un sentiero di montagna

Poi, per accontentare anche i figli, ho guardato con loro Rocky Balboa, il sesto episodio della saga di Rocky. Il film non mi ha convito particolarmente ma mi ha fornito la frase giusta con la quale iniziare questo 2017:
Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!
Per quanto sia parte di una sceneggiatura, mi ha colpito. Siamo talmente abituati a credere che la vita sia quella che vediamo sui social che, quando ci tira qualche schiaffone, pensiamo che ce l'abbia con noi.
Rocky ci riporta alla realtà, "il mondo non è tutto rose e fiori", e chi oserebbe mai contraddire Rocky?
Io, no.

Resta da spiegare una cosa: cosa c'entra Rocky Balboa con le mie passeggiate in montagna?

Come si vede dalla foto, stavo percorrendo il sentiero accanto a mio figlio che, all'epoca, aveva poco più di sette anni e si lamentava un po' per la fatica del percorso.
Io, come tutti i bravi papà di questo mondo, avevo colto al balzo l'occasione per spiegargli che "la montagna è una metafora della vita dove, per realizzare i propri sogni, si deve fare fatica, e sudare. Ma il panorama alla fine del sentiero, i risultati, ripagano completamente dallo sforzo compiuto".
Mio figlio mi ha gelato: "E' per questo che io preferisco il mare", mi ha risposto.

E, con questo, buon 2017 a tutti
Giovanni B.

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