9 dicembre 2016

"Non si fotografa in controluce". Non so adesso, ma una volta era un vero e proprio mantra.
Eppure è una delle prime "regole" (le virgolette sono d'obbligo) che, secondo me, vale la pena infrangere.

Ritratto in controluce
Roma - Fuji X-E1 + XF 56mm f/1.2 

Dal punto di vista pratico, fotografare in controluce significa, molto semplicemente, fotografare puntando l'obiettivo verso la luce (il sole, o qualsiasi altra sorgente luminosa artificiale), con il soggetto posto tra la sorgente luminosa e l'obiettivo.

Bene, posizionato il soggetto, la domanda successiva sarà "OK, ma come si fotografa in controluce?".

La risposta è "Dipende. Dipende da quello che vuoi ottenere".
Fotografando in controluce puoi, infatti, ottenere risultati piuttosto diversi, sempre interessanti e, spesso, suggestivi.
Io, ad esempio, lo uso quando voglio:
  • creare la silhouette di una persona (o di qualsiasi altro soggetto);
  • isolare il soggetto dallo sfondo, soprattutto se lo sfondo è poco interessante o può creare confusione;
  • creare un bel flare nella tua fotografia;
  • o esaltare la trama o il colore di un soggetto traslucido.
In tutti questi casi, la posizione della luce è sempre (più o meno) uguale. Quello che cambia, generalmente, è la misurazione dell'esposizione.
Se hai la fortuna di avere un mirino elettronico (che ti permette di previsualizzare la fotografia che stai per scattare) e la possibilità di compensare l'esposizione, il gioco è facile. Se hai un mirino ottico potresti dover fare qualche prova in più.
In ogni caso, una volta che hai capito come funziona il controluce, gestirlo è piuttosto semplice.
Vediamo caso per caso come si gestiscono gli esempi che ho fatto.

Creare una silhouette con il controluce

E' uno dei classici effetti del controluce, ed è anche quello che si ottiene "per sbaglio": lo sfondo appare correttamente esposto e il soggetto appare nero (perchè, ovviamente, riceve la luce sul lato opposto a quello della fotocamera).
E' anche il caso per il quale ho più fotografie da condividere.

Pescatore sulla spiaggia al tramonto
Procida - Panasonic GX7 + Lumix G 20mm f/1.7 II

La modalità di misurazione dell'esposizione sarà la "media", o "media ponderata"; l'importante è non misurare l'esposizione sul soggetto che si vuole fare apparire in silhouette, ma sullo sfondo.

Coppia al tramonto sulla spiaggia
Procida - Fuji X-A2 + XC 16-50mm f/3.5-5.6 II

Uomo con cappello in controluce
Anguillara - Fuji X-E1 + XF 27mm

E' una soluzione che si può utilizzare efficacemente anche in ambienti interni.

Orologio del Museo d'Orsay in controluce
Parigi - Fuji X-E1 + XF 18-55mm f/2.8-4

Sala del Palazzo Reale a Napoli
Napoli - Fuji X-T2 + XF 23mm f/2

In queste ultime due foto, in realtà, ho giocato un po' con l'esposizione, sfondando lo sfondo per mantenere leggibile l'ambiente interno. Il forte contrasto mi ha comunque permesso, in entrambi i casi, di avere una buona silhouette.

Ovviamente, la fonte di luce non deve essere necessariamente il sole. Può essere anche una fonte artificiale, come nel caso di questi vicoli. Anzi, dato che la luce artificiale può avere diverse temperature, introduce nella fotografia (a colori) un'ulteriore elemento scenico.

Vicolo di Procida di notte illuminato
Procida - Fuji X-E1 + XF 35mm f/1.4

Gruppo di persone che cammina di notte in un vicolo
Procida - Fuji X-E1 + XF 27mm

Isolare il soggetto dallo sfondo

E' la situazione opposta alla precedente: si deve obbligare la macchina fotografica ad esporre sul soggetto, sacrificando lo sfondo.
In altre parole, misurazione spot sul soggetto, per esporlo correttamente; lo sfondo sarà "sfondato". Se non hai la misurazione spot, sovraesponi con decisione (almeno + 2 EV).
E questo è il risultato.

Boccioli di rosa in controluce
Giardino di casa - Panasonic G6 + Lumix G Vario 12-35mm f/2.8

Foglie di tiglio in autunno in controluce
Giardino di casa - Fuji X-E1 + XF 35mm f/1.4

Ritratto in controluce
Morlupo - Fuji X-T2 + XF 23mm f/2

Ottenere un flare nella foto

In questo caso, in realtà, più che una questione di esposizione si tratta di avere un'ottica non straordinaria. Gli obiettivi moderni, infatti, sono trattati in maniera tale da ridurre al minimo i riflessi interni, ed ottenere un flare bello marcato è piuttosto difficile.

Panorama di Procida e di Ischia
Procida - Panasonic GM1 + G Vario 12-32mm f/3.5-5.6

Donna che cammina in riva al fiume
Verona - Fuji X-T1 + XF 55-200mm f/3.5-4.8

Poi, per fortuna, ogni tanto salta fuori un'ottica che dà grandi soddisfazioni (ovviamente, il progettista dell'ottica non credo condividerà questo mio entusiasmo).

Bosco sul monte Soratte con flare
Monte Soratte - Panasonic GX80 + G Vario 12-32mm f/3.5-5.6

J.J. Abrams sarebbe contento di quest'ultimo scatto.

Esaltare la trama e/o il colore di un soggetto traslucido

E' il tipo di illuminazione che più uso quando mi trovo a fotografare foglie e fiori: la luce che arriva da dietro evidenzia la struttura. E, sottoesponendo leggermente, si fanno esplodere i colori. Se, poi, riesci a fotografare contro uno sfondo in ombra, il risultato è nettamente migliore.

Foglie di vigna in autunno, in controluce
Giardino di casa - Panasonic G7 + G Vario 14-42mm f/3.5-5.6

In realtà, non cerco mai un controluce perfetto: la posizione ideale è avere il sole più o meno a 45° di altezza, e un po' spostato su uno dei lati.

Fiori di iris in controluce
Giardino di casa - Panasonic GX8 + Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2

Questi sono solo alcuni esempi; facendo qualche prova si può trovare qualche altro utilizzo interessante del controluce. Come ho già detto, il mirino elettronico semplifica enormemente la fase di apprendimento. Ma è solo una comodità in più che non ti deve bloccare; se non ce l'hai, rivedi la foto dopo aver scattato, e correggi i parametri di esposizione per andare verso il risultato ottenuto.
Provare e riprovare, non c'è alternativa.

Ciao
Giovanni B.

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