25 settembre 2016

Ogni città ha la sua luce; non so se sia unica proprio come le impronte digitali, ma è caratteristica. Quella di Roma, ad esempio, al tramonto è calda e morbida.
Quella di Trieste è brillante, vibrante e luminosa.

Locali in una via di Trieste al tramonto

Stranezze delle mente umana: quando pubblico su Instagram (come Giovanni_B) mi sento molto più libero di pasticciare la foto a mio piacimento. Mi metto lì, con lo smartphone e Snapseed, e inizio a provare, a fare e a disfare, fino a quando non arrivo - anche seguendo un percorso casuale - ad un risultato che mi soddisfa.
Con il pc e photoshop, invece, sono molto più metodico. Non sempre essere metodico mi piace: garantisce il risultato, ma a costo del piacere di esplorare e di sporcarmi (virtualmente) le mani.

Proprio per questo, ho deciso di riproporre qui anche alcune delle foto condivise su Instagram.
Chissà se riuscirò mai a sostituire il pc + photoshop con il tablet + snapseed...

Ciao, e buon inizio settimana
Giovanni B.

2 commenti:

  1. anche io provo le medesime sensazioni ed adotto gli stessi comportamenti (tranne che non sono iscritto a Instagram). Credo che nella mia mente siano visti come due approcci diversi alla fotografia. Con lo smartphone mi sembra di giocare, quando uso photoshop mi sento più "serio"...
    La prova è che quando esco con la macchina al collo non fotografo con lo smartphone... Sarò vecchio, forse.
    Ciao
    Alberto

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    1. Ciao Alberto. Io ogni tanto riprovo ad usare lo smartphone, ma al momento preferisco di gran lunga la macchina fotografica. Diciamo che la combinazione ideale sarebbe macchina fotografica, condivisione della foto via wi-fi ad un tablet, elaborazione della stessa con snapseed e... via!

      Buona serata
      Giovanni

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