10 agosto 2016

Eccomi qui, al rientro da una passeggiata fotografica all'Ostiense. Ho tante foto perfette (colori accesi, orizzonte in bolla, nitide all'inverosimile...) ma che, le guardo e le riguardo, non mi dicono nulla. Banali.
Le uniche due foto che attirano la mia attenzione sono due foto assolutamente sbagliate.

La prima è questa.


Ero concentrato sui colori del portone e, come fatto altre volte, ho atteso che una persona mi passasse davanti per scattare (mi piace avere un elemento di "rottura" in primo piano, ma in questo caso non è andata come mi aspettavo).
Sul momento, non avevo notato null'altro; una volta a casa, e rivedendo le foto al pc, ho finalmente visto il gigantesco orecchio del murale, e l'orecchio in primo piano del passante. Avessi scattato mezzo secondo prima sarebbe stata, probabilmente, una foto da tenere. Ma se torno all'Ostiense, è uno scatto che voglio fare.

E questa è la seconda.


In questo caso mi aveva colpito il richiamo tra il disegno della maglietta del ragazzo e la trama del murale sullo sfondo.
Questa volta l'idea l'avevo colta, ma poi l'ho realizzata male: diaframma troppo aperto, e troppi elementi di disturbo che non ho saputo gestire.

Tempo fa (che poi vuole dire neppure una settimana fa) queste due foto le avrei cestinate immediatamente, in quanto "sbagliate". Quantomeno, non le avrei mai pubblicate.
Questa volta, non solo mi hanno colpito, ma mi hanno anche suggerito di scriverci qualcosa.

Non so se le due cose siano collegate ma, proprio ieri notte, ho finito di leggere "Failed it!" (l'autore è Erik Kessels, su Amazon costa poco più di 8 euro), un libro che, in modo molto intelligente e per nulla banale, rilegge il "fallimento" e l' "errore" in un'ottica positiva, come elementi che sfidano la routine quotidiana e che, per questo, possono portare a nuovi stimoli creativi. Ma su questo credo che tornerò al più presto.

Per ora, è tutto. E mancano poco più di due giorni alle ferie. Ottimo :)
Giovanni B.

7 commenti:

  1. Le tengo senno' non mi rimane niente

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    1. Ecco, qui il "LOL" è perfetto!
      Un abbraccio, e buone ferie
      Giovanni

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  2. non butto mai alcuna foto.
    per quel che riguarda il secondo scatto, conosco quella via e quel murales (l'autore è Blu, uno dei più grandi street artist italiani), è davvero complicato tirare fuori una buona foto sia per gli elementi di disturbo sia per la luce...
    fatti un giro a Primavalle, se ti piace la street art.
    ciao
    Alberto

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    1. Grazie per il consiglio, me lo segno.
      Già all'Ostiense hanno fatto un bel lavoro con la street art.
      Era anche uscita un'app con la mappa delle opere realizzate a Roma (http://www.artribune.com/street-art-map-roma-app-mappa-schede-graffiti-murales/), ma non è più aggiornata dal 2016 :(
      In effetti si potrebbe fare qualcosa su questo tema... il problema nelle foto di street art è che, alla fine, è difficile fare qualcosa che sia una fotografia, e non una semplice riproduzione dell'immagine realizzata dall'artista.
      OK, ho divagato...
      Ciao, e buon we
      Giovanni

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    2. Hai ragione.
      Sono andato spesso in giro nei quartieri di Roma alla ricerca di queste opere accompagnato da una storica dell'arte e con altri fotografi...spesso le immagini erano solo copie delle opere. Bisogna perderci un po' di tempo. A Tor Marancia ho usato un'ottica lens baby ed ho ottenuto qualcosa di diverso.
      Un saluto e buon fine settimana anche a te
      Alberto

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