16 novembre 2015

Da tempo desideravo visitare la Solfatara di Pozzuoli, e la realtà non ha deluso le aspettative: è un luogo più marziano che terrestre, dove la terra mostra la sua natura più potente.
Testo: Enza Emira Festa
Foto: Giovanni B.

Panorama della Solfatara di Pozzuoli

La Solfatara è una terra bianca come la polvere della luna.
Ci lasci l’impronta delle tue scarpe come se fossi appena sceso su questo pianeta.

La Solfatara è un odore forte, fortissimo di zolfo.
Qualcuno lo trova orribile, io no. Mi piace.
Mi piace perché mi dà il senso di qualcosa che sulla Terra hanno prima o poi provato tutti.
Come il sole, come l’acqua, come l’odore di zolfo: dai dinosauri, ai pompeiani, agli esploratori giù lungo la catena della Storia sino ad oggi.

La Solfatara di Pozzuoli

La Solfatara è le fumarole.
Un’aria umida e calda che ti avvolge ed evoca scene di apocalisse.
Perché è l’alito cattivo del pianeta, quello infernale.
E allora capisci perché gli antichi in queste zone avevano collocato le porte dell’Averno.
La Solfatara è anche il fango delle pozze ribollenti,
il rumore dell’acqua che sotterra ulula come un gigante in prigione,
il terreno caldo come avesse la febbre.
Metti il palmo a terra è tremi perché all’improvviso ti accorgi che le mute rocce, la semplice polvere, i bianchi ciottolini, spezzettati come tanti dentini, sono vivi.

Le fumarole della Solfatara di Pozzuoli

La Terra è viva.
Viva e in movimento.
Viva, in movimento ma straordinariamente paziente.
Paziente ospite di una umanità che come insetti, non consapevole, calpesta la sua crosta.
Bolli Terra, a ricordare la nostra piccolezza.

La Solfatara di Pozzuoli


Note pratiche:
1. anzitutto, non perdere tempo a cercare parcheggio all'esterno; puoi parcheggiare all'interno spendendo solo qualche euro;
2. è meglio organizzare la visita nel pomeriggio, quando il sole inizia a scendere e ti permette di fotografare i pennacchi di vapore in controluce;
3. tieni presente che la Solfatara è, in buona parte, poco ombreggiata, e che il terreno scalda. Meglio evitare, secondo me, il periodo estivo - a meno che non si opti per una visita serale - privilegiando, nell'ordine, l'autunno, l'inverno o la primavera
4. ovviamente, l'odore di zolfo è intenso, e inzupperà anche i vostri vestiti... tienilo presente :)
6. sul sito web trovi gli orari di apertura, il costo dei biglietti, le visite serali ecc.;
5. da ultimo, vale assolutamente una visita.

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