26 ottobre 2014

Non pensateci: visitare tutta la Puglia in 8 giorni è un'impresa impossibile. Però è possibile farsi una bella idea di questa splendida e accogliente regione. Aggettivi che, vi assicuro, non uso per puro clichè.

Questo è l'itinerario che abbiamo percorso nell'estate 2012: 8 giorni e 1600 chilometri circa, partenza e rientro a Roma. Con due bambini, a quel tempo, di sei e tre anni al seguito che, devo ammetterlo, sono stati bravissimi.

Le mura di Otranto
Otranto

1° giorno: Roma -> Matera
470 km, di cui 400 su strade a scorrimento veloce
Avevamo pensato a Matera (che non è in Puglia, lo so) come ad una tappa di passaggio: si arriva nel pomeriggio, si visitano i famosi "sassi" e poi, via!, il giorno dopo si riparte.
Col senno di poi, un pomeriggio non è assolutamente sufficiente per questa città. Ne servono almeno due: uno per i "sassi" e per la "Matera" sotterranea, l'altro per le Chiese rupestri e per vagare un po' per il centro. Se nel centro, nonostante il caldo, si respira sempre (una volta le città le sapevano costruire veramente a regola d'arte), per visitare le Chiese rupestri è meglio pensare ai mesi primaverili, o di inizio autunno. Se cercate un B&B, noi abbiamo soggiornato a "La casa di Ele", ed è stata un'esperienza da superlativi.

Panorama dei sassi di Matera
I "sassi" di Matera (che non è in Puglia, ma è una tappa bellissima)

2° giorno: Matera -> Lecce
180 km, di cui 120 su strade a scorrimento veloce
Il tragitto da Matera a Lecce è godibilissimo: dalle montagne Lucane si passa al mare di Taranto, per immergersi poi nella campagna leccese. Terra rossa, stoppie gialle o nere, bruciate, olivi secolari. Indimenticabile.
Lecce, poi, è una sorpresa: tutti ti dicono che è bella, ma nessuno ti dice che è COSI' bella. Pulita, vivace, ricca, elegante. Bella, insomma.

La Piazza del Duomo di Lecce
Lecce, Piazza Duomo

3° giorno: Lecce -> Otranto -> Santa Maria di Leuca -> Lecce
165 km, di cui 53 su strade a scorrimento veloce
E' la tappa "locale" più impegnativa: tanti chilometri su di una strada costiera piuttosto tortuosa. Ma a destra c'è un muro di rocce grige, erba bruciata dal sole, alberi contorti dal vento, a sinistra un mare immenso: come possono pesare i chilometri se la tua anima è in pace?
Otranto è splendida, abbacinante, bianca di pietre e blu di mare; Santa Maria di Leuca è "de finibus terrae", e i bimbi possono (finalmente) godersi un meritato bagno. Dal Santuario di Santa Maria di Leuca una splendida vista su di uno specchio d'acqua infinito.
Caldo, fa caldo.

Le mura di Otranto
Otranto

Il santuario di Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca

4° giorno: Lecce -> Gallipoli -> Salina Monaci -> Lecce
140 km, di cui 50 su strade a scorrimento veloce
Gallipoli mi ha deluso. Mia moglie la difende dicendo che forse è la più vera e la meno turistica delle cittadine visitate, ma io rimango perplesso.
La lascio senza grandi rimpianti (eppure ne nasconde di cose nel suo centro storico!) e mi dirigo a nord: Punta Prosciutto, lunga striscia di sabbia e dune dove godere un bagno ristoratore in un mare trasparente e puntata alla riserva naturale della Salina Monaci, ora abbandonata.

Il porto di Gallipoli
Il porto di Gallipoli

Fotografia di Salina Monaci
Salina Monaci

5° giorno: Lecce -> Ostuni -> Locorotondo -> Alberobello
130 km, di cui 70 su strade a scorrimento veloce
Ostuni, la città bianca, tiene fede al suo nome, ed è da vedere, assolutamente! Oltre al centro, ricordate di fare un giro sotto le mura. Da Ostuni si entra nella Valle d'Itria, e il gioco è facile: chi avvisterà il primo trullo? Dopo qualche chilometro, però, ci si rende conto che i trulli sono una novità solo per i turisti. :)
Tappa, quindi, a Locorotondo per un caffè in piazza e una passeggiata nel centro (merita); da qui si gode una vista impagabile sulla campagna circostante, assai diversa da quella che ci ha accompagnato nel leccese.
Nel pomeriggio, rapida puntata a Polignano a Mare: non l'avevamo programmata, ma ne è valsa la pena e la consiglio senza alcun timore.

Le mura bianche di Ostuni
Ostuni, le mura bianche

Panorama di Locorotondo
Locorotondo

Le mura e il mare di Polignano a Mare
Polignano a Mare

6° giorno: Alberobello -> Grotte di Castellana -> Martina Franca -> Alberobello
70 km, di cui 15 su strade a scorrimento veloce
Alberobello è stato il nostro "campo base" per due notti. A posteriori, consiglio di pernottare a Locorotondo o a Martina Franca, poco distanti. Alberobello è, infatti, troppo commerciale (almeno Rione Monti, che conta circa 1000 trulli): sembra di essere a Disneyland, a Gardaland, a Mirabilandia (scegliete un po' voi), anche se l'esperienza di dormire in un trullo è molto divertente (e poi, di notte, il quartiere si spopola ed è piacevole girovagare per le stradine deserte). Detto questo, merita sicuramente una sosta: da vedere Rione Aia Piccola, zona di trulli non infestata dalle attività commerciali, e il "trullo sovrano".
L'ingresso alle Grotte di Castellana costa un bel po' (15 euro a testa nel 2012, bimba di sei anni e un mese compresa), la guida è inevitabile ma pressochè inutile quanto a spiegazioni, ma la Grotta Bianca (al termine del percorso più "lungo" da 1,5 km) è tra le cose da vedere almeno una volta nella vita. Martina Franca è bella e ricca; merita una visita e può essere una valida alternativa ad Alberobello per pernottare in Val d'Itria.

I trulli di Alberobello
I trulli di Alberobello

7° giorno: Alberobello -> Castel del Monte -> Trani
114 km, di cui 80 su strade a scorrimento veloce
Questa tappa mi ha regalato due graditissime sorprese: Castel del Monte e Trani.
Castel del Monte mi aspettavo che fosse bello, ma dal vivo è più imponente di quanto mi potessi aspettare. Sospeso tra terra e un cielo intenso, domina da una parte le campagne pugliesi e dall'altra il mare. A giudicare dalle dimensioni dei parcheggi, è vivamente sconsigliata la visita in agosto!
Ed eccoci a Trani, ultimo nostro pernotto in terra pugliese. Si dice Trani e si pensa, giustamente, alla sua Cattedrale. Ma Trani è anche le viuzze del centro (strette, non fidatevi del navigatore che finirete incastrati), piazze ricche di locali, i ristoranti lungo il porto. E in uno di questi locali, "Pandicucco", abbiamo cenato benissimo.

Castel del Monte
Castel del Monte

La Cattedrale di Trani
Trani

8° giorno: Trani - Roma
410km, di cui 320 su strade a scorrimento veloce
Rientro a Roma con un tappone veloce: i 40° esterni e una grigia foschia rivelatrice di umodità afosa non invitano a soste.

State pensando ad una vacanza in Puglia? Andateci, non ve ne pentirete.


Giovanni B.

0 commenti:

Posta un commento