29 maggio 2013

Già si è scritto della nuova politica di "vendita" di Adobe: non sarà più possibile acquistare Photoshop, ma solo una licenza di utilizzo, da rinnovare periodicamente.

Il principale vantaggio di questa scelta, secondo Adobe, è che il fotografo avrà così a disposizione un prodotto sempre aggiornato, senza di fatto sostenere maggiori costi rispetto ad oggi (se, e questo lo aggiungo io, parliamo di chi già adesso acquista ogni nuova release di PS); qualcuno ha fatto anche notare che nel valutare il costo dell'abbonamento a Photoshop deve essere considerato anche lo spazio di archiviazione on-line che Adobe rende disponibile. Corretto.

Quello che secondo me non è stato messo adeguatamente in risalto è che con le nuove licenze Adobe terrà i suoi clienti in pugno.
E mi spiego: fino ad oggi potevo scegliere di non acquistare una nuova release di Photoshop; in tal caso, la "vecchia" continuava a funzionare sul mio pc/Mac a tempo indefinito, e fare (bene) quello che aveva sempre fatto. Con il nuovo meccanismo, nel momento in cui non rinnovo l'abbonamento Photoshop smette - semplicemente - di funzionare. Semplicemente non hai più Photoshop sul tuo Pc/Mac.

In soldoni: se ieri Adobe avesse raddoppiato il prezzo di Photoshop, io potevo scegliere di non acquistare la nuova e più costosa release e di mantenere la vecchia. Oggi Adobe può raddoppiare il canone di abbonamento, e non ho possibilità di scelta: o mi adeguo, o non ho più Photoshop. Neppure la versione che fino ad ieri funzionava perfettamente.

Il punto è che Adobe può fare quello che vuole perchè non ci sono alternative a Photoshop altrettanto valide.

Soluzioni?
Per un professionista non ne vedo; dal mio punto di vista non ci sono, al momento, prodotti perfettamente alternativi a Photoshop;
Il fotoamatore può:
  • passare a Lightroom (che non ha ovviamente la versatilità di Photoshop, ma continuerà ad essere venduto con la "vecchia" licenza);
  • tenersi, se già ce l'ha, Photoshop CS6;
  • valutare il passaggio al molto meno costoso Corel PaintShop Pro (che se riesco nei prossimi giorni mi scarico nella versione demo e provo) o a software di fotoritocco gratuiti come GIMP o Paint (ma ce ne sono molti altri). Non sono Photoshop, questo deve essere ben chiaro, ma non è detto che non facciano già - e bene - tutto quello di cui abbiamo bisogno.


Per finire, se la notizia via ha mandato su tutte le furie, sappiate che non siete i soli.



Giovanni B.

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