23 gennaio 2019

1/23/2019
Liberamente tradotto dal post "Gleanings: Post Processing like Picasso", di Olivier Duong:
Quando ci mettiamo al pc per lavorare una fotografia, tendiamo a seguire un approccio realistico: esposizione media, bilanciamento del bianco moderato, colori precisi, ecc.
Istintivamente tendiamo a riprodurre quello che abbiamo visto, non quello che abbiamo Visto (con la V maiuscola, ovvero la nostra Visione della realtà).
La vita reale è noiosa, tutti vedono che l'erba è verde, quindi perchè vogliamo limitarci a riprodurre l'erba di colore verde? Da sempre gli uomini hanno istintivamente e dolorosamente percepito che c'è qualcosa di più, qualcosa che trascende il reale, quindi perchè non provare ad esprimerlo?
Guardando i fuochi di artificio l'ultima notte dell'anno

Questo post risale, addirittura, alle 23:12 del 23 aprile 2013, e mi ricorda che - quando si tratta di fotografia - a volte perdo tempo tornando sempre sugli stessi temi, senza mai affrontarli direttamente. Lo trovo ancora attuale in quanto mai applicato, a quasi 6 anni di distanza...

Ciao
Giovanni B.

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