6 luglio 2012

Mentre ancora on-line si discute del valore simbolico delle fotografie di Joe Klamar agli atleti olimpici americani, parla finalmente il fotografo.

Il quale smentisce tutte le chiavi di lettura: «Sono arrivato all'incontro pensando di dover fotografare gli atleti durante una conferenza stampa o su di un palco - spiega - non credevo ci fosse la possibilità di allestire uno studio fotografico» (fonte: Pixels and piety: Photographing Olympic icons di Marlowe Hood).
Preso alla sprovvista, e basta.

Meglio così.
Abbiamo ancora bisogno di eroi. :)

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