8 gennaio 2012

L'altro ieri, nel predisporre il mio nuovo photoblog, destinato ad ospitare solo le mie fotografie (che, pertanto, scompariranno da questo sitoo), mi sono definito un fotoamatore. Ovvero, un appassionato di fotografia che con la sua passione non deve guadagnarsi da vivere.
Questo mi ha portato, molto rapidamente, a domandarmi "perchè fotografo?"
Non mi sono fermato a pensare alla risposta, lo ammetto.

Ieri mi sono imbattuto in questo post "A letter on my door step. portraits are more than paper."
Non voglio perdere tempo a disquisire se il fatto narrato sia vero o falso, non mi interessa; semplicemente la lettura ha risollevato un vecchio tema, apparso fugacemente l'aprile scorso nel post "il valore di una fotografia".

La domanda "perchè fotografo?" ha assunto quindi una nuova connotazione: se la fotografia ha il potere di salvare un istante dallo scorre del tempo, perchè questo istante lo regalo ai panorami, ai fiori, agli oggetti, e non alle persone che amo?
Tra trent'anni, cosa avrà più valore per me: la foto di una cascata a Monte Gelato o l'immagine della donna che amo congelata nel tempo?

2 commenti:

  1. Avrà importanza la foto della donna che ami congelata a Monte Gelato, così son tutti contenti :P... scherzi a parte, buon anno e complimenti per il photoblog :)

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  2. :)

    Grazie Olsen, e buon proseguimento di 2012 anche a te!

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