18 agosto 2011

Brevi appunti di una giornata all'oasi WWF di Alviano (tra Roma e Orvieto), per gli appassionati di fotografia naturalistica.

Fotografia di una ninfea rosa all'Oasi di Alviano

Il lago di Alviano è una delle Oasi più grandi del WWF (quasi 900 ettari di estensione) e comprende paludi, stagni, acquitrini, marcite, bosco igrofilo, acquitrini, praterie allagate, lagune interne isolate da argini.
L'area ospita uccelli rari come le gru, le oche selvatiche o il falco pescatore; all'interno sono stati realizzati due percorsi, per un totale di circa quattro chilometri, attrezzati con capanni per il birdwatching,  torri, passerelle e un'aula scolastica all'aperto.
In uno di questi percorsi è possibile sostare anche per tutta una giornata.

Il periodo consigliato per una visita va dall'autunno alla primavera, quando la presenza di uccelli (folaghe, anatre selvatiche, cormorani, aironi, avocette, cavalieri d'italia, spatole, totani mori, trampolieri...) è più ricca e varia e, soprattutto in autunno, gli alberi si accendono dei colori tipici di questa stagione.

L'oasi WWF del lago di Alviano si trova ad Alviano (Terni), con ingresso in Località Madonna del Porto, a 115 km circa da Roma (più o meno un'ora e mezzo in automobile  o moto)

Altre informazioni utili (orari e giorni di apertura e prezzo del biglietto) le trovi sul sito del WWF.
Ciao
Giovanni B.

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