Ecco perchè GIMP non è un'alternativa a Photoshop

Ho letto tante volte che:

GIMP è la migliore alternativa a Photoshop

E qualche volta ho letto che:

GIMP è la migliore alternativa gratuita a Photoshop

Entrambe le affermazioni non sono corrette e generano la falsa aspettativa di poter effettivamente utilizzare GIMP al posto di Photoshop. E' un piccolo e involontario tranello nel quale, ovviamente, non cade il professionista, che sa benissimo cosa può fare Photoshop e cosa può fare GIMP, ma l'appassionato che spera di potersi risparmiare l'abbonamento ad Adobe.

Wilber, la mascotte di GIMP

La domanda, a questo punto, ovviamente è:

Cos'ha Photoshop che GIMP non ha?

Semplice: i livelli di regolazione. In realtà non è solo questo, ma nel ritocco "di base" di una foto (ovvero quelle regolazione di luminosità, contrasto, saturazione, vividezza che si fanno nel 99,99% dei casi) Photoshop consente l'editing non distruttivo dell'immagine (ovvero, in ogni momento posso modificare o eliminare le modifiche fatte), GIMP no.

Ad esempio, con Photoshop posso aggiungere - sopra alla mia foto - un livello per rendere più luminosa l'immagine, senza toccare la foto originale e, poi, un ulteriore livello per ridurne il contrasto; in ogni momento posso tornare sulla luminosità e modificarla a piacere, o eliminarla del tutto, senza dover eliminare le regolazioni già fatte sul contrasto. In GIMP, invece, la modifica della luminosità e, poi, del contrasto, è fatta direttamente sull'immagine e modifica direttamente l'immagine.

E' una differenza, a mio parere, importantissima, che rende completamente diverso il flusso di lavoro tra i due programmi (e che rende estremamente più facile e veloce il lavoro in Photoshop).

Quindi GIMP fa schifo?

No, anzi! Sempre a mio parere, GIMP è il miglior programma gratuito di fotoritocco (qui trovi il mio elenco dei programmi - gratuiti e non - utili per chi fotografa o fa riprese video) e, nonostante sia completamente e assolutamente gratuito, è ricco di strumenti e funzioni interessanti, ha una ricca documentazione di supporto, è veloce ed è stabile (non pensare che quest'ultimo aspetto sia scontato...), solo che non è sullo stesso piano di Photoshop, tutto qui.

Arriveranno mai i livelli di regolazione su GIMP?

Se guardiamo la Roadmap dei rilasci di GIMP vedremo i livelli di regolazione solo dalla versione 3.2 (l'attuale è la versione 2.10.28), ma non è indicata alcuna data; per arrivare alla versione 3.2 è necessaria una riscrittura profonda del programma, proprio per consentire un editing delle immagini non distruttivo, quindi temo che non lo vedremo molto presto. Ed è un peccato perché per l'utente "base" è l'unica differenza tra Photoshop e GIMP che veramente conta.

Quindi mi stai dicendo che devo abbonarmi a Photoshop?

In realtà, ni. Con 12 euro al mese puoi avere Lightroom e Photoshop sempre aggiornati e, secondo me, sono soldi ben spesi. Ma se hai letto fino a qui vuole dire che l'argomento ti interessa e che sei disposto a investirci un po' di tempo; quindi ti suggerirei di scaricare GIMP (sorpreso, eh?) e di provare ad usarlo seriamente per qualche mese, per approfondire le potenzialità del programma e capire se l'assenza dei livelli di regolazione è veramente un limite anche per te.

Puoi scaricare l'ultima versione stabile di GIMP qui; per confrontare i piani Adobe per la fotografia (Ps e Lr) clicca qui.


Ciao
Giovanni B.

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