18 novembre 2016

Le Pagliare di Tione... il primo problema è trovare la strada per arrivarci, perchè le indicazioni non ci sono e, se ci sono, le hanno ben nascoste.
Comunque, arrivato a Tione, cerca la torre ed imbocca la ripida strada che vi corre sul fianco sinistro. E se ti sembra ripida, non preoccuparti: peggiorerà, molto.
Quando, finalmente, arrivi ad un capitello - ma ci vuole un bel po' - ti conviene parcheggiare e proseguire a piedi sulla strada bianca, tenendo la sinistra alla prima biforcazione.
Dopo qualche centinaio di metri ti compaiono davanti le Pagliare di Tione.

Fotografia in bianco e nero della chiesa alle Pagliare di Tione

Le Pagliare, mi è stato raccontato, erano il rifugio estivo dal caldo di fondo valle: a inizio estate donne e bambini, guidati dal parroco, partivano in processione da Tione per le Pagliare, lasciando gli uomini ad accudire i campi e gli orti, nella calura estiva del fondo valle.

La notizia più corretta è che queste case, in estate, accoglievano tutti gli abitanti di Tione: donne, bambini, bestie e uomini. L'altopiano, infatti, permetteva di coltivare grano, patate, farro e lenticchie e il pascolo di mucche e pecore (sì, sto copiando come a scuola).
D'inverno, poi, quando il freddo e la neve bloccano il lavoro dei campi, si ritornava a valle.

Alcune case in pietra e il pozzo a le Pagliare di Tione

Però, a me piace più la versione che mi è stata raccontata: mi piace immaginare questa processione di donne e bambini che sale, in processione alle prime luci del mattino, lasciando gli uomini soli e padroni del paese. Liberi di bere, la sera, al ritorno dai campi, un bicchiere in più del solito.
E, forse, neppure le donne erano tanto tristi di quei mesi di vacanza, senza uomini tra i piedi.

Abbandoniamo i voli di fantasia e torniamo alle Pagliare di Tione: vale la pena salire fino a lassù?
In realtà, non c'è nulla di speciale da vedere: un grande pozzo circolare, la chiesetta con la campana ancora funzionante e un po' di piccole e ben tenute case in pietra.
Però, lo ammetto, è un luogo che ha del fascino: sei in un paese, ma il silenzio è irreale, così come l'assenza di persone. E il panorama suggestivo.

Panorama delle Pagliare di Tione

Forse non merita una deviazione apposita, ma se passi da quelle parti (ora che sai come ci si arriva) e la giornata è limpida, un salto lo puoi fare.
Al limite, evita di fare come me, che sono salito a mezzogiorno di un caldissimo giorno di fine luglio: il sole picchia, e non c'è tanto riparo.

Quello che per me è certo è che l'Abruzzo, con o senza Pagliare, è una riserva incredibile di posti incredibili.

Ciao
Giovanni B.

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