8 novembre 2016

11/08/2016
ONO Arte Contemporanea, in collaborazione con Genus Bononiae, presenta la mostra BOWIE – L’EUROPEO: Fotografie di Philippe Auliac, che ripercorre, con le fotografie di Philippe Auliac, quel periodo degli anni settanta in cui David Bowie divenne, da rock star mondiale in continuo movimento, un comune cittadino d’Europa senza più maschere o personaggi da interpretare.

David Bowie | Fotografia di Philippe Auliac

Qualche anno fa Bowie disse che, pur vivendo a New York da 20 anni si sentiva profondamente europeo.
Un sentimento che ha sempre nutrito e che si è rafforzato negli anni "maledetti" di Los Angeles, soffocato dai demoni della cocaina, dalla paranoia dell’esoterismo e della magia nera, e dalla stanchezza di una performance che durava ormai ininterrottamente da più di 5 anni.
In auto, nelle assolate highway californiane, ascoltando ininterrottamente Autobahn dei Kraftwerk, Bowie iniziare a teorizzare il proprio ritorno in Europa, a Berlino

Prima di stabilirsi a Berlino, però, Bowie viaggia in treno per tutta l’Europa, da Amsterdam a Bruxell a Stoccolma e fino alle porte di Mosca. A Parigi si ferma per registrare Low e, finalmente, a Berlino riesce a salvare se stesso dalla droga e a rilanciare le sua carriera musicale con due album che entreranno nella storia: Heroes e Lodger.

Già in Station to Station Bowie canta, nella canzone che apre il disco, “è troppo tardi per essere odiosi, il Canone europeo è qui”. Frase che si presta a molte interpretazioni ma che, allo stesso tempo, è un gesto d’amore verso la culla della civiltà moderna, con le sue contraddizioni e i suoi valori che tuttora tengono in piedi non solo il mondo occidentale.

Questo passaggio nella carriera di Bowie è rappresentato in mostra attraverso 20 scatti di Philippe Auliac tra Danimarca, Francia, Inghilterra e Germania nel periodo d’oro a metà degli anni 70 quando Bowie, smettendo i panni della star del glamour, prende residenza nel luogo in cui nasce la storia più cupa del XX secolo.
Ad accompagnare le foto di Auliac saranno presenti anche alcune immagini di Jan Persson, Ian Dickson e rari materiali di archivio dell’etichetta RCA e Arista, nonchè i poster originali dei due film girati da Bowie negli anni ’70, L'uomo che cadde sulla terra e l’inedito Ziggy Stardust.

Dal 10 novembre al 31 gennaio 2017 (ingresso gratuito)
Opening, giovedì 10 novembre, dalle ore 19.30
Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, via Nazario Sauro 20/2, Bologna
Info e orari

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