8 luglio 2015

Il primo impatto con Merano non è dei migliori: mi accoglie una strada anonima, poi Piazza del Grano, con i suoi lavori in corso, e via dei Portici, affollata e caotica.
E un caffè preparato di malavoglia da una barista scostante.

Sono venuto qui alla ricerca della mia idea di Merano, la città decorata da colorate aiuole di fiori, e fino ad ora non ho scattato neppure una foto.

A piedi su, fino alla Cattedrale; entriamo da una porta ed usciamo dall'altra.
Al momento non ci faccio caso, adesso mi sembra un passaggio simbolico.
Seguiamo le indicazioni per Porta Passiria e il Ponte Romano, e in vicolo Passiria - davanti ad un'inaspettato murale monocromatico, ampio e complesso, e ad una una vecchia porta - scatta qualcosa: provare una chiave di lettura diversa di Merano.

Merano, il murale di Blu ed Ericailcane

Merano, vicolo Passiria

Inaspettatamente e contro le previsioni fa caldo. Proseguiamo.
Pochi passi ed ecco il Passirio; il fiume mi sembra una fresca lancia che si insinua nella città.
E' la svolta che cercavo: via i colori, via i toni di grigio intermedi e scatto questa freccia argentata.

Merano, il fiume Passirio dal Ponte Romano

Merano, da questo momento in poi, la fotografo solo in bianco e nero, esagerando i contrasti se mi piace: non cerco più la cittadina dalle aiuole fiorite, ma vado alla scoperta di una piccola metropoli, giovane, dinamica, colta, solare, vivace.

Pace fatta (anche con via dei Portici).

Merano

Merano, bagno nel Passirio

Merano, street art

Merano

Merano, via dei Portici

Merano

Merano, installazione artistica

Merano, biciclette parcheggiate

Aperitivo ad un bar a Merano

Merano

Merano, la Chiesa Anglicana

Tutte le foto sono state realizzate con la Fuji X-E1 e l'XF 35mm; bianco e nero in camera (tranne che per la primissima foto).

Giovanni B.

1 commenti:

  1. Complimenti Giovanni, bello l'articolo e le foto. Claudio.

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