19 gennaio 2015

Per parlare della Fuji X-T1 devo iniziare da un aneddoto, che mi riporta indietro di sei anni, esattamente al 18 luglio del 2009. Ero ad un matrimonio e mio ero portato sia la Canon EOS 10D, la mia prima digitale, sia la Nikon FM3a, la mia ultima reflex a pellicola:
I primi scatti li ho fatti con la digitale, poi ho preso in mano la FM3a e non ho più smesso. Certo, adesso dovrò portare la pellicola a far sviluppare, dovrò aspettare per la stampa delle fotografie, dovrò scansirle... tanti piccoli e fastidiosi inconvenienti più che giustificati dalla voglia, dal desiderio e dal piacere tutto fisico di fotografare con la piccola Nikon. (qui il post originale)
Talmente entusiasta che, qualche giorno dopo, scrivevo una lettera aperta al presidente della Nikon, suggerendogli di realizzare una Nikon FM3a digitale:
I've read an in-depth review of the Olympus E-P1 camera, and I'm wondering why we "cannot" have a digital Nikon FM3a, with all the fantastic features of that film camera (bright viewfinder, Ai/Ai-s lenses, manual focus with splitprism-image microprism type & clear matte focusing screen, aperture-priority exposure control) and the advanced features of the latest Nikon digital cameras... . (qui il post originale)
La macchina che sognavo, però, l'ha realizzata 5 anni dopo Fuji, presentando la Fujifilm X-T1: semplice da usare, piccola e leggera, con un mirino mostruoso, altissima qualità d'immagine (come tutte le serie X, grazie anche alle ottiche stupende) e tutti quello che serve a portata di mano. Semplicemente fantastica. Ovviamente, dico anche il perchè.


A dicembre ho avuto l'opportunità di provare, a lungo, la Fujifilm X-T1. A quasi un anno dalla sua presentazione, è vero, ma questo è un bel vantaggio: la X-T1 è già stata provata da tanti, le sue caratteristiche tecniche sono note, come note sono le funzionalità introdotte dall'ultimo aggiornamento del firmware.
Dato tutto questo, oramai, per scontato, mi sono potuto dedicare alla cosa più divertente: fotografare con la Fuji X-T1, e raccontare com'è fotografare con la Fuji X-T1. :)

1. Ghiere, ghiere e ancora ghiere - Tutto quello che serve è sempre a portata di mano: tempo, diaframma e compensazione dell'esposizione, ovviamente, come su tutte le serie X. Ma anche gli ISO, la modalità di misurazione dell'esposizione e la modalità di scatto. Questo vuole dire che si può impostare tutto alla velocità della luce. Il menù potrebbero tranquillamente metterlo tra gli accessori disponibili a pagamento...



2. Mirino - Semplicemente incredibile! Enorme, nessun ritardo apparente, movimenti fluidi e una bellissima resa dei colori e dei contrasti.


Questa è la foto che mi ha fatto innamorare del mirino elettronico della Fuji X-T1: stavo passeggiando sul Lungadige, a Verona, e il sole al tramonto creava questo bel riflesso nell'acqua leggermente mossa. Ho portato la X-T1 all'occhio e quello che vedevo nel mirino era esattamente quello che vedevo a occhi nudi, con l'ondeggiare placido dei riflessi. Spettacolo puro.


3. Dimensioni - E' più piccola e leggera di quanto mi aspettassi: di fatto è una X-E2 con un bel mirino al centro, solo poco più pesante; nonostante la tropicalizzazione, le ghiere e il mirino la Fuji X-T1 non rinuncia, quindi, a quella che è, probabilmente, la caratteristica distintiva delle mirrorless.
E, fotografando, l'ho trovata ben bilanciata con entrambi gli obiettivi provati (il Fujinon XF18-55mmF2.8-4 R LM OIS e l'XF55-200mmF3.5-4.8 R LM OIS)


4. Monitor - Nitido, sufficientemente contrastato e luminoso e, finalmente!, basculante: comodissimo per fotografare con la fotocamera sul treppiede o inquadrando dall'alto o dal basso.


Eccomi qui, con la X-T1 a filo del terreno, e io che me ne sto comodamente accucciato ad inquadrare la scena dal monitor, inclinato verso l'alto. Sto diventando pigro (o vecchio?) ma, per fortuna, la tecnologia mi assiste. :)


5. Autofocus - Non è solo una questione di velocita della messa a fuoco automatica, o delle poche-poche-poche incertezze riscontrate, ma anche della discreta quantità di parametri a disposizione per tarare il funzionamento dell'AF in base alle proprie esigenze. Sotto quest'ultimo aspetto non siamo ancora a livello della EOS 7D (che vanta uno dei sistemi AF più evoluti del segmento), ma forse, per la destinazione d'uso della X-T1, non ce n'è neppure bisogno.


A causa del forte vento il pilota si è, improvvisamente, risoluto a partire. Il parapendio si è gonfiato rapidamente, e in pochi secondi (33 per l'esattezza), è volato via: 9 scatti, tutti perfettamente a fuoco.



6. Qualità dei jpeg - Questa è la caratteristica che, più delle altre, mi ha fatto innamorare di Fuji: la bellezza dei suoi file jpeg, a video ma, soprattutto, stampati. Come mi aspettavo, la X-T1 conferma quanto già apprezzato sulla X-E1 e sulla X-E2: immagini nitide, ricche di dettagli, con una fantastica resa dei colori. E la possibilità di non dovere, necessariamente, usare i file raw è stata, per me, una bella liberazione.








7. WiFi - Anche se non c'è la tecnologia NFC, stabilire la connessione tra lo smartphone (in questo caso un non più recente Galaxy Nexus con Android) e la X-T1 è facilissimo e intuitivo. Per il resto, c'è poco da dire: funziona bene, la connessione è stabile e il programma è intuitivo. Unico appunto, l'impossibilità di trasmettere pacchetti con più di 30 fotografie (bisogna fare più invii). Non un grande problema, effettivamente.


Video - Ovviamente, la X-T1 ha anche i suoi piccoli nei: come la Nikon FM3a, non la suggerirei a chi vuole usarla per fare video. E non si tratta di frame-rate, della regolazione manuale dell'esposizione, della messa a fuoco continua o del 4k. No; anche se mi sembra che qualche bel passo avanti, rispetto alla Fuji X-E1 e Fuji X-E2, sia stato fatto, la qualità delle immagini va in crisi quando si tratta di gestire erba, rami e foglie con un'inquadratura ampia (quindi, se vuoi girare qualcosa, il consiglio è... stringi il campo!).



Mentre aspetto che Fuji sistemi definitivamente anche la qualità dei video, mi godo la Fuji X-T1 facendo quello che è nata per fare: fotografare. Come ho detto, è la macchina che ho sognato per 6 anni.


Giovanni B.

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