14 marzo 2013

Saranno esposte a Roma, dal 15 maggio al 15 settembre 2013, le fotografie di "Genesi", l'ultimo progetto fotografico di Sebastião Salgado.


Il prossimo 15 maggio apre a Roma - presso il Museo dell'Ara Pacis - la mostra "Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado."

La mostra, curata da Lélia Wanick Salgado, sarà presentata in prima mondiale e si svolgerà in contemporanea con altre grandi capitali (Londra, Rio De Janeiro e Toronto). Da queste città proseguirà il suo cammino attraverso altre tappe che la porteranno a raggiungere tutte le maggiori metropoli del mondo.
A Roma resterà aperta fino al 15 settembre 2013.

Genesi è un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in un bianco e nero di grande incanto, la rara bellezza del nostro principale patrimonio, unico e prezioso: il nostro pianeta.
In mostra oltre 200 fotografie: dalle foreste tropicali dell'Amazzonia, del Congo, dell'Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell'Antartide, dalla taiga dell'Alaska ai deserti dell'America e dell'Africa fino ad arrivare alle montagne dell'America, del Cile e della Siberia.
Lo scopo di questo progetto è di ricongiungerci con il mondo com'era prima che l'uomo lo modificasse fino quasi a sfigurarlo (Sebastião Salgado)
Salgado ha realizzato le fotografie che saranno esposte all'Ara Pacis andando alla ricerca di quelle parti del mondo ancora incontaminate, di quei segmenti di vita ancora intatta, in cui il nostro pianeta appare ancora nella sua grandiosa bellezza e dove gli elementi, la terra, la flora, gli animali e l'uomo, vivono in un'armonia miracolosa, come in una perfetta sinfonia della natura.
La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ricalcano le zone geografiche in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l'Africa, Il grande Nord, l'Amazzonia e il Pantanàl.

Viaggio unico alla scoperta del nostro ambiente, l'ultimo progetto di Salgado rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, di realizzare una sorta di grande antropologia planetaria. Ma è anche un grido di allarme per il nostro pianeta e un monito affinché si cerchi di preservare questo mondo ancora incontaminato, per far sì che nel tempo che viviamo, sviluppo non sia sinonimo di distruzione.
Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell'uomo in natura. L'ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero tornare alle origini del pianeta: all'aria, all'acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all'addomesticamento; alle remote tribù dagli stili di vita cosiddetti primitivi e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Nonostante tutti i danni già causati all'ambiente, in queste zone si può ancora trovare un mondo di purezza, perfino d'innocenza. Con il mio lavoro intendo testimoniare com'era la natura senza uomini e donne, e come l'umanità e la natura per lungo tempo siano coesistite in quello che oggi definiamo equilibrio ambientale. (Sebastião Salgado)

Informazioni su prezzi e orari di apertura sul sito del Museo dell'Ara Pacis, Lungotevere in Augusta, Roma.

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