21 giugno 2012

Come vincere la paura di fotografare degli sconosciuti per strada.

Fotografia in bianco e nero di donna con ombrello a passeggio per le vie di Milano
La street photography è tra i generi fotografici più interessanti, ed è anche tra quelli che suscita il maggior interesse. Purtroppo, in molti si fanno bloccare - sin dall'inizio - dalla paura di fotografare uno sconosciuto per strada. Nonostante tutti gli articoli che potete trovare su Internet, non esistono ricette magiche per superare questa paura; l'unica soluzione possibile è quella di esercitarsi, gradualmente, cercando di superare ogni volta il limite precedente (che può voler dire, ad esempio, avvicinarsi ogni giorno un po' di più al proprio soggetto).

Se vi può essere d'aiuto Eric Kim, street photographer che negli ultimi 5 anni "ammette" di aver scattato almeno "300.000 fotografie" per strada, ha steso un programma di lavoro articolato su 31 giorni, identificando gli "esercizi" da fare per vincere la paura di fotografare in pubblico. Il risultato è l'e-book "31 Days to Overcome Your Fear of Shooting Street Photography", scaricabile gratuitamente del sito dell'autore (il manuale è ancora in fase di bozza; l'autore precisa che se qualcuno può dare una mano con l'editing è ben venuto, così come sono ben accetti commenti, suggerimenti e correzioni).

Sempre sul web è possibile scaricare, gratuitamente, altri due e-book dedicati alla street photoghraphy: "Going Candid… An unorthodox approach to Street Photography" e "Collecting souls - what Street Photography means to me", entrambi del fotografo svizzero Thomas Leuthard. Per finire, vi segnalo l'intervista con lo street photographer Joe Wigfall. Dedicategli qualche minuto.

1 commenti:

  1. Bei link, conosco Eric Kim perchè qualche anno fa aveva organizzato un concorso di street dove metteva in palio una M8 (quando era uscita da poco).
    Per quel che mi riguarda, quando fotografo eventi in contesti pubblici, cerco di farlo ricordando che ho un obiettivo e che quelle foto mi "servono". Aiuta molto proiettarsi al dopo, e pensare che se non avrai risultati avrai perso del tempo. Certo nella street è un po' diverso, ma si può sempre ragionare così.

    Dipende molto anche dal mezzo che usi: adesso faccio molti video, e a parte che chiedo sempre i permessi con largo anticipo, mi pare che usare una videocamera sempre davanti alla faccia aiuti molto.

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