30 luglio 2011

Il parco archeologico di Carsulae (Terni, Umbria) non è sicuramente uno dei più ricchi d'Italia, ma per la sua bellezza vale la pena fare una deviazione per percorrere l'antica via Flaminia circondata da un bosco di querce.

Fotografia della via Flaminia nel sito archeologico di Carsulae

A pochi chilometri da San Gemini si trova il sito archologico di Carsulae, antico municipio romano sorto lungo il tracciato della via Flaminia.
Il depliant lo definisce "la Pompei del centro-Italia" e, anche se buona parte dell'area deve ancora essere scavata, questa definizione mi pare quanto meno un po' azzardata.
Entrati nell'area archologica e raggiunta l'antica via Flaminia è, infatti, possibile vedere la zona del foro, con i resti di una basilica e di due templi gemelli, poco distante l'anfiteatro e il teatro (costruiti in modo da formare un complesso unico) e, poco fuori dalla città, un arco (detto di San Damiano) che porta a due tombe monumentali. Accanto al foro si trova la chiesa di San Damiano, di epoca medievale.

Se questo è quanto può offire il sito di Carsulae, l'ambientazione è veramente fantastica: i monumenti sorgono ai lati dell'antica via Flaminia, sulle cui pietre è ancora possibile scorgere le tracce lasciate dalle ruote dei carri, e sono immersi in un parco perfettamente tenuto. Lasciata la città di Carsulae, seguendo l'antica via Flaminia ci si inoltra in un bosco di querce che apre sull'arco di San Damiano e su due tombe monumentali. Il tutto con una passeggiata di una ventina di minuti. Complice il periodo (fine ottobre), il bosco come la montagna sovrastante il sito è chiazzato di rossi ruggine e gialli accesi. L'ideale per chi vuole fotografare.

Consigliato a chi vuole rivivere le atmosfera del "gran tour" del diciottesimo secolo e a chi vuole fotografare monumenti dell'epoca romana in un contesto inusuale.

Giovanni B.

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