A fine aprile 3 giorni di Italian Street Photo Festival 2022

Italian Street Photo Festival, il primo festival internazionale di fotografia strada contemporanea in Italia sta per andare in scena. Con il supporto di Fujifilm Italia, in qualità di main Sponsor, ISPF 2022 presenta conferenze, seminari, mostre, concorsi e la mostra del fotografo Magnum Bruce Gilden. A Roma, dal 29 aprile al 1 maggio 2022, presso Officine Fotografiche in Via Giuseppe Libetta 1.

Il 29, 30 aprile e 1 maggio 2022 a Roma, presso la sede di Officine Fotografiche, si terrà la quinta edizione dell’Italian Street Photo Festival. Tre giorni dedicati alla street photography, in cui professionisti, appassionati e dilettanti potranno confrontarsi su tendenze, novità, stili e approcci di questo genere fotografico. 

Italian Street Photo Festival propone un programma ricco, con iniziative sia gratuite sia a pagamento, tra cui seminari, passeggiate fotografiche per il quartiere, letture portfolio. Interverranno tanti ospiti, i maggiori interpreti al mondo della street e, inoltre, Bruce Gilden, dell’agenzia MAGNUM e Francesco Cito. Entrambi saranno impegnati in una Lectio Magistralis, il primo in diretta streaming da New York e il pluripremiato fotografo italiano in presenza, anche con un imperdibile workshop.

Per comprendere poi come sta cambiando l’espressione della street photography, ogni anno il ISPF apre a concorsi fotografici a tema, la cui partecipazione è una testimonianza di quanto si sperimenti e quali siano i principi cardine da cui non discostarsi. Come per ogni concorso i lavori migliori si aggiudicano premi in denaro e fotocamere Fujifilm:

  • i vincitori delle categorie Street Photography Single Photo e Street Photography Series saranno premiati con una Fujifilm X100V;
  • i secondi classificati delle categorie Street Photography Single Photo e Storytelling riceveranno una Fujifilm X-E4 in kit con l'XF27mm;
  • al primo classificato della categoria Storytelling sarà destinata una FUJIFILM X-S10 + XF18-55mm.

Per partecipare all’evento o avere maggiori informazioni visitare il sito dell'Italian Street Photo Festival.


Fujifilm Italia è presente in qualità di main sponsor sin dalla prima edizione; per questa edizione Fujifilm scende in campo anche con la carta fotografica all'alogenuro d'argento Fujicolor Crystal Archive Digital Paper Type DPII Matte, su cui saranno stampati, con esposizione digitale e procedimento a sviluppo chimico Tipo RA4, due estratti di mostre di Bruce Gilden, dal titolo "Only God can judge me" e "NY".


Fujicolor Crystal Archive Digital Paper Type DPII Matte è una carta fotografica, della famiglia Original Photo Paper, progettata da Fujifilm ed è una delle carte professionali all’alogenuro d’argento più pregiate, utilizzata per le stampe da galleria e creata appositamente per i professionisti. Offre la più ampia gamma di colori, massima densità per neri intensi, ricchezza di dettaglio e un’eccellente saturazione cromatica. Fujicolor Crystal Archive Digital Paper Type DPII valorizza ed esalta al meglio le caratteristiche stilistiche e tecniche di ogni immagine, assicurandone la durata nel tempo e nella memoria, attraverso una resa visiva eccellente.


Only God can judge me - Bruce Gilden

"Mentre viaggiavo per l'America, ho notato lo stesso schema in molte città: in tutte le zone sfavorevoli, ho visto donne bianche, generalmente giovani e un tempo belle, che erano tossicodipendenti - e sto parlando di eroina seria o crack. Molte di loro hanno ammesso di essere prostitute e in molti casi sembravano molto chiuse in se stesse. Questo mi ha colpito molto profondamente riportando alla mente i ricordi della mia giovinezza.

In tutte queste donne vedo mia madre - devastata da farmaci, alcol e dal suo stile di vita - quindi sono andato in queste zone dove si frequentano e ho iniziato a chiedere loro se potevo fotografarle.  Questa motivazione personale è la genesi del mio progetto in corso Only God Can Judge Me, su prostituzione e droga. Sono tornato di nuovo a fotografare alcune di queste donne a Overtown, Miami e le ho intervistate. È difficile immaginare quanta sofferenza e quanta poca speranza contengano le loro storie. Le ignoriamo, ma esistono e sopravvivono "all’altra estremità dello spettro", come dice Trish.

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