28 aprile 2021

4/28/2021

A Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, (ri)apre il Pangea Photo Festival; prorogate fino al 30 maggio le mostre indoor, fino al 27 giugno quelle outdoor.

Questa prima edizione del Pangea Photo Festival ospita sei mostre, tutte relative ai grandi temi contemporanei - il cambiamento climatico, i conflitti, le migrazioni, la relazione uomo/natura e uomo/potere - per suscitare domande su come questi temi impattino sulle comunità locali e sulla vita di ciascuno di noi.

Crediamo fortemente – dicono gli organizzatori - che la narrazione attraverso la fotografia d’autore possa aiutare a riconnettersi profondamente con storie all’apparenza lontane, ma che riguardano tutti e talvolta possono anche essere determinate dalle piccole scelte quotidiane di ciascun individuo.

La mostra “Human Nature // Frontcountry” del fotografo Lucas Foglia, esposta a Palazzo Ducale, si artcola in due progetti che indagano la relazione fra l’uomo e l’ambiente: “Human Nature” ci trasporta in diversi e meravigliosi ambienti, fra città, foreste, deserti, paesaggi ghiacciati e oceani, attraverso immagini accomunate dal desiderio di investigare le complesse e conflittuali forze che intercorrono fra uomo e natura; “Frontcountry” racconta la trasformazione sociale dell'ovest americano, con il costante avanzamento dell’industria mineraria ed energetica e un contestuale sconvolgimento dei paesaggi rurali e dei contesti sociali.

Sempre a Palazzo Ducale è allestito il progetto “Occupied Pleasures” della fotografa Tanya Habjouqa, che narra la quotidianità nei territori palestinesi. Le sue fotografie presentano un ritratto sfumato e multidimensionale della capacità umana di trovare momenti di benessere in circostanze difficili nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme e a Gaza.

La Pietra di Bismantova è palcoscenico di eccellenza per la mostra all'aperto “Arctic New Frontier” di Khadir Van Lohuizen e Yuri Kozirev; le suggestive immagini, esposte sui muri che dal piazzale Dante conducono all’Eremo di Bismantova, testimoniano i 15 mila km percorsi dai fotografi per raccontare i cambiamenti climatici nel circolo polare artico.

La Corte Campanini ospita la mostra “Future Studies” di Luca Locatelli, finalista al World Press Photo 2018, che racconta di pratiche agricole innovative e soluzioni per ridurre il problema della la fame nel mondo.

Luca Locatelli - Future Studies

Altre sedi in centro accolgono i lavori di due fotografi reggiani: tra piazza Peretti e piazza Martiri della Libertà è esposta la mostra di Piergiorgio Casotti “Sometimes I cannot smile”, un viaggio intimo e personale nel difficile mondo giovanile groenlandese, mentre l’ex Pretura ospita l’indagine fotogiornalistica “Fulani” di Michele Cattani, che ritrae la complessa società maliana nelle sue varie sfaccettature.


Giorni e orari di apertura:

  • Le mostre “Occupied Pleasures” di Tanya Habjouqua e “Human Nature/ Frontcountry” di Lucas Foglia, allestite nelle scuderie di Palazzo Ducale, in via Roma 12, riaprono da venerdì 30 aprile a domenica 30 maggio. Le mostre saranno visitabili nei giorni venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 19, su prenotazione (telefonando negli orari di apertura della mostra al numero 0522/610262).
  • “Future Studies” di Luca Locatelli alla Corte Campanini, il cortile interno della Biblioteca Crovi dell’Istituto Merulo, in via Roma 4, è aperta dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 19, fino al 27 giugno.
  • Si potranno visitare in qualsiasi orario, sempre fino al 27 giugno, le mostre outdoor: “Arctic New Frontier” di Khadir Van Lohuizen e Yuri Kozirev, alla Pietra di Bismantova; “Fulani” di Michele Cattani, in via Roma 7 nell’ex Pretura; “Sometimes I cannot smile” di Piergiorgio Casotti, tra piazza Peretti e piazza Martiri della Libertà

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