31 ottobre 2020

10/31/2020

In questo mio nuovo libro ho cercato di raccogliere le ultime tracce della tradizione del lutto in Sicilia. Mi sono trovato a sfidare uno dei tabù più massicci della cultura contemporanea. E più procedevo nella ricerca e nel lavoro, più si faceva strada in me la convinzione che se si mette un velo sulla morte e sulle sue prassi, lo si mette anche sulla vita.



Mentre cercavo i miei soggetti, ho capito che la fotografia in sé è morte, attimo cristallizzato di una cosa, di un gesto, di un’intenzione, che non sarà mai più. Ma è anche vita eterna, memoria, perché consegna al futuro un’immagine che non potrà più perdersi. (Armando Rotoletti)

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