1 settembre 2020

9/01/2020

4 giorni a Pisa? A fare che?

Sì, c'è la Torre Pendente ("famosa", "che bella", "vale il viaggio"), la Cattedrale ("ah, sì, c'è anche la Chiesa. Carina"), il Battistero ("il Battistero?"), il Campo Santo ("eh? dove?"), ma è tutto lì, in Piazza dei Miracoli, "in un giorno vedi tutto".

Fotografia della torre di Pisa

Ed è vero, in un giorno puoi visitare tutti e quattro i monumenti di Piazza dei Miracoli, e vale la pena visitarli tutti e quattro, non solo la Torre di Pisa! Così come vale la pena farsi 4 passi per arrivare al recentissimo Museo delle Navi Antiche, che espone i resti (ben conservati) delle navi romane scoperte nel 1998.

E gli altri 3 giorni? Beh, gli altri 3 giorni giri per le stradine di Pisa, ti fermi nelle sue innumerevoli piazze e scopri una cittadina piena di vita e di piacevole curiosità.

Il Tuttomondo di Keith Harring

Così, ad esempio, oltre a inseguire i lavori di street art dispersi qua e là (ma lo sapevi che a Pisa c'è un'opera, il "Tuttomondo", di Keith Harring?), puoi intrattenerti leggendo le poesie disperse per la città dal "Movimento per l'Emancipazione della Poesia". Io mi sono portato a casa la mia: (grazie, è un bel ricordo. L'ho appesa nel mio studio :)

Movimento per emancipazione poesia

E poi, da Pisa, in un attimo sei a Livorno o a Lucca (merita!) e, in poco più di un attimo, a San Miniato (così così).

Fotografia di Piazza dell Anfiteatro a Lucca

Poco più in là, sulla strada che porta verso Siena, c'è San Giminiano, la cui fama è più che giustificata e merita assolutamente una tappa (e merita una visita anche la Galleria d'arte contemporanea "Gagliardi": hanno una selezione di artisti veramente interessante, a prezzi ancora ragionevoli, e il direttore artistico è una persona molto disponibile).

Street art a Pisa

Ultima nota su trattorie, bar e ristoranti di Pisa. Pur essendo una città tremendamente turistica (anche se, purtroppo, in questo periodo piuttosto vuota), si mangia mediamente bene dappertutto.

Ma il posto migliore, la vera eccellenza (sia nel cibo che nella proposta dei vini) l'abbiamo trovata a "La Cantina di Tipì" (in via l'Arancio, una traversa di via Santa Maria): e nonostante la qualità dei prodotti, la cura nei piatti e la selezione di vini (lo ribadisco, nettamente superiori a quelli di altri pur buoni ristoranti), i prezzi sono in linea con il resto dell'offerta cittadina. Meglio prenotare, perché i posti sono pochi.

Ciao

Giovanni B.

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