15 luglio 2018

Aggiornamento del 15.07: in quasi quattro mesi*, il feeling con Vero non è mai scattato. Il motivo principale? La difficoltà a trovare nuovi stimoli, nuove idee. Questa sera l'ho disinstallata: se devo perdere tempo su di un social per condividere le mie foto (e le mie idee), preferisco farlo sull'app numero uno per la fotografia. Cioè, Instagram. (* il post è stato pubblicato inizialmente il 20 marzo, alle 17.29)

In questi giorni c'è una nuova app (o un nuovo ennesimo social) che sta facendo parlare di sè: si chiama Vero e viene presentata come l'alternativa a Instagram:
L’app sta guadagnando terreno grazie agli utenti iscritti su Instagram, che stanno man mano passando da un social all’altro. Il motivo di questo cambiamento sta nel fatto che Vero mantiene i pregi di Instagram, e ne elimina i difetti. (tpinews)
Vero, in effetti, si vanta di essere diverso rispetto ad Instagram almeno per due aspetti:
  1. permette di condividere diversi tipi di contenuti (foto e video, libri, musica, link, filmati e luoghi);
  2. il feed è esposto in ordine cronologico, e non gestito da un algoritmo che decide cosa farti vedere (e cosa no. Anche se ci sono segnali che anche Instagram stia per tornare sui propri passi).


A questa ne aggiungo una terza: Vero sarà a pagamento (ma rimarrà comunque gratuito a vita per chi si sta iscrivendo in questa fase "beta", caratterizzata da alcuni inevitabili disservizi).

Ora, dato che:
  • ieri sera avevo voglia di guardare qualche foto, ma la nuova funzione di ricerca di Instagram mi ha proposto solo gattini, meme e video, o fotografie raccolte da hub (che detesto)
  • avevo letto, nei giorni scorsi, una recensione entusiasta di Vero ("Al momento, Vero è un posto fantastico per condividere il tuo lavoro e per trovare nuove ispirazioni - pensalo come uno strumento per costruire relazioni con altri creativi")
ho deciso di scaricare l'app e di provarla.

Ed ora condivido le prime impressioni, che non sono particolarmente positive.
E la "colpa" non è dell'app che, anzi, ha rapidamente risolto i problemi di stabilità lamentati dai primissimi utenti, ma delle persone (ovviamente).

Complice il fatto che si sta parlando di Vero come del prossimo Facebook/Instagram (leggi "social di successo"), è partita la corsa degli aspiranti influencer ad accaparrarsi  un posto in prima fila e meme, gattini e boccheaculodigallina hanno rapidamente conquistato gli spazi di Vero.
Purtroppo, i social sono diventati il nuovo far west: lo spazio per la corsa alla celebrità, ai numeri, ai like, ai follower. Numeri, nella maggior parte dei casi, senza alcun riscontro qualitativo.
E, in questo, Vero è purtroppo tremendamente uguale a Instagram: troppo ciarpame che nasconde pochi lavori interessanti.

Oltre a lavorare all'app, gli sviluppatori dovrebbero trovare il modo di crearsi un pubblico "di qualità": un pubblico, cioè, davVero interessato a nuovi stimoli; davVero interessato a costruire  "relazioni" con altri appassionati, e non unicamente interessato a sfruttare l'ennesimo social.
I primi segnali non sono positivi, purtoppo.

Ed io, cosa farò? Nonostante meme, gattini e boccheaculodigallina, l'idea di poter condividere la mia passione per la fotografia a 360° mi intriga, quindi l'app di Vero rimarrà sul mio smartphone e la userò a modo mio, condividendo foto, ovviamente, ma anche i libri di fotografia che sto leggendo o quelli che mi piacerebbe acquistare, i luoghi dove amo fotografare e quelli che mi piacerebbe visitare o i link che ho trovato utili.
Su Vero mi trovi come "Giovanni B." (spero sia un'indicazione sufficiente per farmi trovare!); vediamo se riusciamo a sfruttare questa app per parlare di fotografia come piace a noi!

Ciao
Giovanni B.

5 commenti:

  1. Grazie per la segnalazione!

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  2. non mi piace instagram e non sono iscritto. mi hai fatto venir voglia, però, di provare Vero.
    ti farò sapere
    ciao
    Alberto

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    1. Ciao Alberto, io mi sto interrogando a fondo se abbia veramente senso dedicare tempo ai social. Certo, dal punto di vista di condivisione dei contenuti sono fenomenali, almeno FB, almeno apparentemente; ma, negli anni, mi sembra che le interazioni siano diventate sempre più veloci e superficiali.
      Poi sono curioso, e Vero mi ha incuriosito; diamogli tempo per vedere cosa succede.
      A dirtela tutta, sto ragionando veramente sull'opportunità di uscire dai social (tutti) e di puntare solo su blog + newsletter. Ma non so se sia un'opzione percorribile.

      A presto
      Giovanni

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    2. Ritengo che i social sono strumenti e come tali vanno usati. Intendo dire che, a mio parere, conta soltanto in che modo utilizzi lo strumento, a prescindere da come lo intendono o lo usano gli altri. Uso FB per pubblicare le mie foto e per conoscere altri fotografi e poco altro.
      Tu credo debba utilizzarlo per promuovere il tuo blog.
      Per quel che riguarda Vero, ho installato l'app, mi sono registrato e ti ho trovato. Ma già mi sono stufato.... :):)
      un saluto
      Alberto

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