27 marzo 2018

Dicono che Joseph Mallord William Turner, con la sua pittura, abbia "influenzato più di una generazione di artisti, quali Claude Monet, Caspar David Friedrich, Vincent Van Gogh, Edgar Degas, Paul Klee, Franz Marc, Wassily Kandinsky, Gustav Klimt, Mark Rothko, James Turrell e Olafur Eliasson".
Un motivo sufficiente per visitare la mostra "Turner - Opere della Tate", anche se si tratta di pittura e non di fotografia (inoltre, per la mia esperienza, le mostre organizzate al Chiostro del Bramante non deludono).

J.M.W. Turner, Venice: Looking across the Lagoon at Sunset, 1840, acquerello su carta, 244x304 mm Tate, London 2018
J.M.W. Turner, Venice: Looking across the Lagoon at Sunset (1840) | Acquerello su carta | © Tate, London 2018

In questa occasione le sale del Chiostro del Bramante ospitano più di 90 opere - tra schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezione di olii - del pittore inglese, molte delle quali provenienti dallo studio personale dell’artista; opere realizzate nel corso degli anni per il suo "proprio diletto", secondo la felice espressione del critico John Ruskin; ricordi di viaggi, emozioni e frammenti di paesaggi visti durante i suoi soggiorni all’estero.

Divisa in sei sezioni, la mostra invita il visitatore a scoprire cronologicamente l’evoluzione del linguaggio artistico del più grande pittore romantico.

Turner - Opere della Tate
Fino al 26  agosto  2018
Chiostro del Bramante, Via Arco della Pace 5, Roma
Info

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