22 settembre 2017

9/22/2017
La Galleria PHOTO&CONTEMPORARY presenta una selezione di POLAROIDS 20 x 25 cm. realizzate da Giovanni Gastel tra gli anni 1981 e 1997; la mostra mette in relazione diretta i soggetti femminili e gli still-life che Giovanni Gastel realizza nell'arco di un quindicennio contrassegnato, prima, dall'estetica neo-pop e, poi, dall'avvento della tecnologia digitale.

Kiwi, polaroid di Giovanni Gastel
Fotografia: Giovanni Gastel

In queste opere si respira l'aria di una libertà creativa riconquistata, rispetto alle strettoie concettuali ed engagé dei due decenni precedenti.
La moda, nella sua ricchezza di stimoli e nel suo incessante forgiare ideali di bellezza, offre a Gastel gli spunti per andare oltre e creare visioni personali.

Così, in parallelo alle sue donne, viaggiano certi still-life con i quali Gastel osserva e trasforma il mondo della moda, e l'ossessione che questa ha per la bellezza, in una carrellata di immagini-idee, di dichiarazioni visive istantanee di matrice ermetico-surrealista, capaci di schioccare la frusta davanti al naso dello spettatore con un fare provocatorio tanto impetuoso quanto sottile ed elegante: “Con gli oggetti riesco a scherzare molto più che con le donne: ho troppo rispetto dell'essere umano per ironizzarci su. Mi diverte quando Fabrizio Ferri mi dice che fotografo le scarpe come se fossero donne e le donne come se fossero scarpe”, dice Gastel.

La forza di questa mostra, oggi, si evince anche dalla proposta di uno sguardo legato all'esistenza della Polaroid intesa come opera unica e irripetibile al pari della pittura. “La Polaroid mi ha sempre suscitato la meraviglia e offerto la poesia dell'attimo infinito, nel senso che la Polaroid è unica; procura enorme emozione a chi ne scatta o ne possiede una, poiché essa è la fotografia elevata a massima potenza. La Polaroid produce un'interruzione del tempo che crea una cristallizzazione e lo fa con una potenza che il negativo non ti può dare. Per me significava vivere nella tensione data dalla sensazione di come il fotografo si giochi tutto in quel momento e senta di non avere alternativa... sai che quando ricaricherai il dorso della macchina non avrai più quella specifica relazione con il soggetto, sai che quell'attimo è bruciato, finito per sempre, un'andata senza ritorno”.

Giovanni Gastel, Vintage Polaroids 1981 – 1997
Galleria PHOTO&CONTEMPORARY Via dei Mille 36 Torino
Dal 21 settembre al 28 ottobre 2017, dal martedì al sabato, dalle ore 15 alle 19
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