31 luglio 2017

Grazie a Panasonic Italia ho avuto l'opportunità di portarmi una Panasonic G80, con l'ottica in kit, a spasso per una vacanza di 7 giorni tra la Costiera Amalfitana, Pompei ed Ercolano con una puntata ad Oplonti (ovvero, la villa di Poppea a Torre Annunziata) ed una degna conclusione a Procida.

Ravello, panorama da Villa Cimbrone
Ravello, Villa Cimbrone (200iso, 1/400s a f/11, Panasonic 12-60mm a 20mm)

Come si è comportata la G80 in questa vacanza? Vediamolo assieme.

La Panasonic G80 con il 12-60mm in kit

Peso e dimensioni

Peso e dimensioni della Panasonic G80 sono perfette: quanto al peso (circa 715 grammi con scheda, batteria e l'obiettivo 12-60mm venduto in kit) la puoi tenere al collo, a tracolla o in mano tutto il giorno senza quasi accorgertene. Quanto alle dimensioni (128,4 x 89 x 74,3 mm), la G80 è compatta, ma non al punto da sacrificare l'ergonomia o da rendere difficile la scelta dei parametri di scatto.

Le dimensioni della Panasonic G80, Fuji X-T20 e Sony A6300 a confronto. Fonte: Camera Size

Peso e dimensioni , tuttavia, non devono ingannare: la G80 dà subito la sensazione di essere costruita bene ed essere resistente. Il kit che ho provato è tropicalizzato, un pensiero in meno quando ci si muove per i polverosi scavi archeologici di Paestum o si fotografa sul veloce traghetto che porta da un paese all'altro della splendida Costiera Amalfitana.
Già queste prime indicazioni lasciano capire perchè anche il National Geographic la considera una delle 10 migliori fotocamere per chi ama viaggiare. :)

Paestum, passeggiata per gli scavi archeologici
Paestum (200iso, 1/1250s a f/5.6, Panasonic 12-60mm a 52mm)

Ergonomia e comandi

Un'altro punto di forza di questa macchina fotografica è la semplicità d'uso, una caratteristica comune a tutte le serie G che ho provato in questi anni: se serve si può gestire quasi  ogni parametro rapidamente tramite l'ampio display tattile, con una bella definizione, e il corpo è ricco di pulsanti e ghiere personalizzabili. Questo vuole dire che, dedicandoci inizialmente un po' di tempo, è poi possibile avere una macchina fotografica "fatta su misura", con i comandi disposti secondo le proprie preferenze.


Il sistema di stabilizzazione Dual I.S. 2

L'altro elemento degno di attenzione è la stabilizzazione, il sistema Dual I.S. già ammirato sulla piccolissima GX80 e qui ulteriormente potenziato nella versione Dual I.S. 2.
Io, a dire il vero, differenze rispetto al sistema precedente non le ho notate (anzi, forse nei movimenti durante le riprese video mi è sembrato a volte un po' scattoso). Quello che conta, comunque, è il risultato, ovvero la totale libertà di scattare o riprendere video a mano libera anche quando la luce è poca, di sera come di notte, senza dover salire troppo con gli iso. E su questo fronte Panasonic ha veramente pochi concorrenti.

Cetara, le luminarie per la festa di San Pietro
Cetara (3200iso, 1/80s a f/5.6, Panasonic 12-60mm a 60mm)

Autofocus

Ottimo, come sempre, l'autofocus. Panasonic rimane fedele al sistema "a contrasto", ma la tecnologia DFD rende le prestazioni del sistema AF molto buone, più che adeguate all'utilizzo di questa fotocamera. Come già accaduto con la GX80 (le due fotocamere hanno parecchio in comune), ho usato tantissimo la modalità di AF tracking che, funzionando benissimo, permette di agganciare saldamente il punto di messa a fuoco sul soggetto desiderato e, poi, di ricomporre l'immagine a piacere. Il contrario, insomma, di quello che si fa di solito, quando si compone l'immagine e poi si seleziona il punto di messa a fuoco. Una volta fatta l'abitudine è difficile tornare indietro...

Costiera Amalfitana, tuffi dagli scogli
Costiera Amalfitana (200iso, 1/200s a f/8, Panasonic 12-60mm a 25mm)

Qualità delle foto e dei video

Quanto alla qualità delle immagini, nulla da dire nè sui file jpeg nè sui file video. Video 4k non ne ho fatti (per esperienza, il montaggio è poi piuttosto pesante, e i file pesano un bel po'...), ma in generale io ho sempre apprezzato la resa dei colori delle Panasonic e quanto alla qualità delle immagini video, anche la G80 conferma l'usuale e attesa qualità.


Al limite, si potrebbe osservare che Panasonic potrebbe dedicarsi un po' a sviluppare la gamma di "simulazioni" (quelle che lei chiama photo style) disponibili: in una fotocamera così, pensata per accompagnare il fotografo in tutte le situazioni, con tutte le funzioni per condividere rapidamente le fotografie scattate, poter contare su dei validi file jpeg è fondamentale. In fin dei conti, Fujifilm ha reso le sue modalità di simulazione pellicola (continuamente ampliate e migliorate) un elemento distintivo della sua serie X.
Tornando a Panasonic, è anche vero che  si può intervenire su ogni parametro dell'immagine (dalle ombre alle luci, passando per contrasto, saturazione etc) che, con un minimo di esperienza, il file jpeg può uscire come lo desideri.

San Giorgio a Cremano, dettaglio della stazione
S. Giorgio a Cremano (200iso, 1/500s a f/10, Panasonic 12-60mm a 39mm)

Villa Rufolo, particolare dei giardini
Ravello, Villa Rufolo (200iso, 1/500s a f/10, Panasonic 12-60mm a 17mm)

Positano, pittore sulla spiaggia
Positano (200iso, 1/800s a f/8, Panasonic 12-60mm a 23mm)

Procida, traghetto in partenza
Procida (200iso, 1/400s a f/11, Panasonic 12-60mm a 60mm)

Sensore e risoluzione

L'unico punto debole di questa macchina è il sensore da 16 mp, che inizia a mostrare i suoi anni. Assolutamente non per quello che riguarda le immagini fotografiche o video, che come detto sono molto buone, ma come risoluzione.
La Panasonic G80 produce file da 16mp quando si fotografa nel formato 4/3, che diventano 14mp nel formato 2/3 e 12mp nel formato 16/9.
Ora, per il fotografo non professionista, cui questa macchina è comunque indirizzata, sono sempre più che sufficienti, ma il distacco rispetto alla concorrenza (Sony A6300 e Fuji X-T20, entrambe con sensore da 24mp nel formato 2/3) inizia a farsi sentire.

Pompei, turisti tra gli scavi
Pompei (200iso, 1/250s a f/13, Panasonic 12-60mm a 20mm)

La Panasonic G80 in sintesi

La Panasonic G80 è una fotocamera con tantissimi punti di forza (AF, qualità d'immagine, video 4k, ergonomia, facilità d'uso, tropicalizzazione, velocità, stabilizzazione, dotazione di funzioni) e, rispetto al modello precedente, la Panasonic G7, rappresenta un deciso salto di qualità. Se le avessere regalato anche il "nuovo" sensore da 24mp già visto sulla Panasonic GX8 avrebbe avuto veramente pochi rivali.

Procida, il porto e il mare
Procida (200iso, 1/1000s a f/9, Panasonic 12-60mm a 60mm)

A tutti, buone ferie
Giovanni B.

3 commenti:

  1. Fantastica l'idea dell'"intervallo"... anche se da un momento all'altro mi aspettavo spuntasse un gregge di pecore :o)
    Le immagini dell'interno della Cattedrale di Amalfi hanno rinnovato il dispiacere per averla potuta ammirare solo dai piedi della scalinata, per me ostacolo insormontabile, però anche così, che magnifico colpo d'occhio!
    Le riprese di Cetara, che non ho mai visitato, mi ha invece messo voglia di tornare in quei luoghi meravigliosi del nostro paese...

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    1. Hai ragione, manca il gregge di pecore! Però in Costiera Amalfitana non ne ho viste :)
      Cetara è il paesino che più mi è piaciuto, meno turistico di Amalfi e Positano; in occasione della Festa del Santo Patrono (S. Pietro, il 29 giugno) il corso viene adobbato con splendide luminarie. Evita, però di andarci il 29: arrivano fino a 10.000 persone (così mi è stato detto), anche per ammirare i fuochi d'artificio sul mare. Meglio andarci un paio di giorni prima, quando comunque accendono, per provarli, tutti i festoni luminosi.
      Quello che hai visto non è l'interno del Duomo, ma è la sua Cripta, ancora più bella!

      Ciao, e grazie
      Giovanni

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    2. Grazie per le info su Cetara, le terrò presenti dato che l'ho inserita nell'elenco dei borghi da visitare nella prossima estate. Niente da fare invece per la Cripta, causa scalinata interminabile resterà fra le mete irraggiungibili :o(

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