13 aprile 2017

4/13/2017
Ieri ho pubblicato questa foto, senza alcuna spiegazione; è una fotografia di Henryk Ross, un fotografo polacco che documentò la vita quotidiana nel Ghetto di Łódź e la barbarie dell'occupazione nazista.
Nella foto c'è un bambino in piedi sul carro, e sembra sorridere.
Oggi ho aggiunto la didascalia; è necessario leggerla.

Foto di Henryk Ross, il Ghetto di Lodz nel 1942
Bambini trasportati verso il campo di sterminio di Chelmno sul Ner | Henryk Ross, 1942. © Art Gallery of Ontario

Lo stanno conducendo verso un campo di sterminio; il bambino nella foto vede il fotografo, e sorride.
L'innocenza dei bambini.

Riecheggiano, troppo scontato, le parole di Isaia:
"era come agnello condotto al macello"
Diretto al macello, l'innocente sorride.
Non riesco a non piangere.

E' il Venerdì Santo del 1942, la mano del carnefice che oscura l'innocenza.
Il cielo si oscura, la terra trema, il male trionfa.
In molte parti del mondo, questa foto è il Venerdì Santo del 2017.

L'unico, flebile motivo di consolazione è che anche gli occhi sorridenti di quel bambino hanno visto la Gloria della Resurrezione.
L'unico, flebile motivo di consolazione.

Buona Pasqua
Giovanni B.

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