18 aprile 2017

4/18/2017
ONO arte contemporanea, in collaborazione con Sudest57, presenta Photography: 4 ICONS. Steve McCurry, Christian Cravo, Gian Paolo Barbieri, Eolo Perfido; in mostra 25 fotografie, in diversi formati, che mettono a confronto il modo di intendere e praticare la fotografia di quattro grandi artisti contemporanei.

Violet, fotografia di Gian Paolo Barbieri
Violet © Gian Paolo Barbieri

La mostra apre il 27 aprile e prosegue fino al 28 maggio 2017; l’ingresso è libero.
Di seguito una breve introduzione al lavoro dei fotografi in mostra.

Steve McCurry

Da circa 30 anni è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. La sua maestria nell'uso del colore, l'empatia e l'umanità delle sue foto fanno sì che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo. Diventato uno dei fotografi più famosi del mondo grazie alla sua foto della ragazza afgana dagli occhi verdi (che sarà presente in mostra), sembra racchiudere, nel suo mondo fotografico, temi universalmente condivisi.

Rajasthan, India, Fotografia di Steve McCurry
Rajasthan, India, 1983 © Steve McCurry
Il formalismo e la cromia utilizzati, quasi di stampo pittorico, non gli fanno abbandonare mai la voglia di raccontare storie. I suoi ritratti, con soggetti che puntano lo sguardo dritto verso l’obiettivo, sono una condensazione di eventi, di percorsi, che McCurry scava e indaga. La stessa capacità di sintesi, è racchiusa nei suoi paesaggi e nelle sue foto di reportage, in cui l’incontro/scontro tra uomo e natura domina la scena e ricalca la dicotomia naturale versus artificiale. McCurry ha sempre cercato di raccontare, attraverso i suoi scatti, un simbolismo di stampo universale.

Eolo Perfido

E' un fotografo ritrattista specializzato in fotografia pubblicitaria oltre che uno degli street photographer italiani più conosciuti e stimati. Nella sua serie Clownville (esposta in mostra) la maschera, tema caro alla storia dell’arte, è indossata ed enfatizzata dai suoi modelli, che più che portarla ne sono quasi pervasi.

Rocker, Fotografia di Eolo Perfido
Rocker © Eolo Perfido
Nella sua serie Clownville evidenzia il lato oscuro, intimo, dei soggetti ritratti. Un lato però universalmente condiviso e comprensibile, tanto che quei soggetti potremmo essere noi stessi. La finzione nelle sue fotografie è rivelata, grazie al suo potente obiettivo in grado di costruire immagini tanto perturbanti quanto realistiche.
Se desideri saperne di più, l'ho incontrato tre anni fa, e qui trovi l'intervista.

Gian Paolo Barbieri

E' il più grande fotografo di moda mai apparso nel panorama artistico italiano e gli attestati di stima da parte di personaggi della scena mondiale come Diana Vreeland, Yves Saint Laurent, o Richard Avedon fanno parte della sua storia, quanto la collaborazione con le più iconiche attrici e modelle di tutti i tempi da Audrey Hepburn a Veruschka e Jerry Hall.
Teatralità, compostezza formale e immaginario diventano gli ingredienti principali dei suoi scatti, che si caratterizzano per l’eleganza e la raffinatezza, da considerarsi ormai quasi i suoi “marchi di fabbrica”. Quelli di Barbieri, non sono semplici ritratti, ma evocano narrazioni più complesse, come se fossero l’incipit di storie accennate, in cui l’uomo ne è protagonista indiscusso.

Christian Cravo

Nato da madre danese e padre brasiliano nel 1974, è cresciuto in un ambiente artistico nella città brasiliana di Salvador de Bahia ed è stato introdotto nel mondo delle arti da un'età molto precoce. Solo dai 13 anni in Danimarca, dove ha vissuto la sua adolescenza, ha iniziato a sperimentare le tecniche fotografiche.

Elefante con elefantino, Kenya, Fotografia di Christian Cravo
Elephant and Calf, Kenya 2011© Christian Cravo
Nelle sue immagini, il dato naturale con tutta la sua forza, si fa protagonista. Il suo formalismo unito al bianco nero, rende la realtà quasi un universo formale fatto di linee pure e di pattern. Il suo reportage, va dal generale al particolare, mettendone in evidenza l’unicità e l’eccezionalità individuale.

La mostra è accompagnata da una collezione di Art Box disegnata da Anders Weinar e personalizzata per ogni autore. Ogni Art Box custodisce 5 stampe fine art ed è prodotta in una edizione di 7.


Photography: 4 ICONS - Steve McCurry, Christian Cravo, Gian Paolo Barbieri, Eolo Perfido
Dal 27 aprile al 28 maggio 2017. Ingresso libero
Opening, giovedì 27 aprile, ore 18.30
ONO arte contemporanea, via santa margherita 10, Bologna
Info

0 commenti:

Posta un commento