1 marzo 2017

3/01/2017
"Io ho conosciuto la disperazione pura e sono stato solo, ho conosciuto l’inferno e sono stato solo, sono caduto tantissime volte e da solo mi sono rialzato; ho conosciuto l’ingratitudine pura da parte di tutti e di chiunque, ho conosciuto il gusto della polvere e nella solitudine me ne sono nutrito […] Io sono il niente". Matteo Messina Denaro

Trapani, 2012, I am nothing. Fotografia di Valerio Spada
Trapani, 2012, I am nothing - © Valerio Spada, Twin Palms Publishers

Dopo il successo di Gomorrah Girl, in cui le vicende di alcune giovani servivano a filtrare un racconto sui fatti e i comportamenti della camorra napoletana, Valerio Spada continua la sua esplorazione della criminalità organizzata, spostando il suo obiettivo su Cosa Nostra.
Il risultato è I am nothing, un progetto che combina tra loro materiali eterogenei, sperimentando una strategia narrativa che sostituisce le regole del tradizionale reportage fotografico.
Il percorso della mostra si sviluppa così attraverso la giustapposizione di scene di ordinaria quotidianità, ritratti attentamente posati, un video ricavato dai filmati della polizia e la documentazione fotografica della Bibbia ritrovata nel covo di Bernardo Provenzano, eccezionale testimonianza dei rituali, dell’estensione e della capacità organizzativa della mafia, unite ai segni della sua inesorabile penetrazione nel tessuto sociale.


Valerio Spada. I am nothing
Dal 3 marzo al 21 maggio 2017

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18, Torino
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