14 febbraio 2017

Non è che la Canon EOS 1Ds Mark II – l’ammiraglia Canon di 12 anni fa – è ancora più che sufficiente per la maggior parte dei fotoamatori di oggi?
Testo e foto di Roberto Mattia

Ritratto in studio con la Canon EOS 1Ds Mk II

Ciao a tutti,
il sottotitolo può, forse, sembrare provocatorio; si rende quindi necessaria una premessa.

Guardando le statistiche delle fotografie pubblicate su Juza si nota che la maggior parte delle foto pubblicate sono state scattate tra 100 e 400 iso. Ovviamente, questo non vuol dire che le foto migliori si scattano sempre a quegli iso, ma che la maggior parte delle volte che scattiamo una foto che ci piace ci troviamo in quel range iso.
In fondo gli iso elevati si usano principalmente per foto di battesimi e matrimoni, oppure foto sportive in ambienti chiusi, tipo palazzetti, o alcuni tipi di foto di animali; quindi tranne i primi due casi, che sono tipici dei professionisti, così come il terzo, a meno che non si facciano foto ai figli che giocano a basket o cose simili, un “semplice” appassionato non ha bisogno di usare spesso valori alti di iso.

Se tutto questo è vero (non sempre, ovviamente, e per primo ammetto che poter usare alti iso è molto comodo), tranne in casi particolari, per la maggior parte di noi potrebbero essere sufficienti sia di fotocamere con sensore APS-C, sia Full Frame con qualche anno sulle spalle.

Ritratto in studio con la Canon EOS 1Ds Mk II

Partendo da queste considerazioni, mi è venuta la curiosità di scoprire quale, tra una Canon EOS 1Ds Mark II con 12 anni alle spalle e la recente Canon EOS 5D Mark III o 5D Mark II (la 6D, a parte gli alti iso, è molto simile) offre il migliore rapporto prezzo/prestazioni per un fotoamatore.

Io faccio riferimento al mio utilizzo, ma credo sia simile per molti altri fotografi; io amo i ritratti e di solito non si sale mai con gli iso, non solo in sala posa ma anche nei ritratti ambientati.
Tra le mie foto la sensibilità massima che ho usato è 1.250iso con la 5D Mark2 e, con la 1Ds Mark2; tutte le foto di questo post sono state scattate a 800 iso, con luce continua.

Ritratto in studio con la Canon EOS 1Ds Mk II

OK, andiamo avanti e vediamo i vantaggi della Canon EOS 1Ds Mark II rispetto alla EOS 5D Mark II e alla 6D, e poi rispetto alla 5D Mark III.

Canon EOS 1Ds Mark II vs 5D Mark2 / Canon EOS 6D

Qui mi limito ad indicare i punti di forza della Canon EOS 1Ds Mark II rispetto alla 5D Mark2/6D; tutto quello che qui non è segnato è a favore (e spesso di molto, come il display) della 5D Mark2/6D:
  1. Autofocus. A parte il punto centrale della 6D nel caso di soggetti con poca luce (ma qui, come detto, ipotizziamo di non superare gli 800 iso, quindi la luce è “buona”) non c’è paragone, i 45 punti tutti selezionabili della 1Ds fanno la differenza. Io, spesso, imposto solo 11 punti attivabili che sono esattamente dove serve che siano. Così, quando si fanno ritratti, non si deve ricomporre nemmeno di un centimetro e si evita il rischio di avere gli occhi fuori fuoco che, a diaframmi molto aperti, è un rischio non tanto remoto; la 5D Mark2 e la 6D hanno una manciata di punti in più, purtroppo messi tutti al centro e lontani dai punti delle linee di composizione.
  2. Esposizione. La 1Ds quando si imposta la limitazione a 11 punti, più che sufficienti per il ritratto, ha la misurazione spot sui punti di messa a fuoco; chi fa paesaggio ha a disposizione la misurazione multispot (le misurazioni a spot multiplo consentono di controllare i relativi livelli di esposizione di più aree dell'immagine e impostare l'esposizione per ottenere il risultato desiderato). La 5D Mark II e la 6D, sotto questo aspetto, non sono nulla di speciale.
  3. Memorizzazione e uso istantaneo di un punto di messa a fuoco con la pressione di un solo pulsante, utilissimo nei ritratti.
  4. Blocco dell’esposizione flash. Premendo il pulsante FEL si blocca l'esposizione flash sulla parte dell'inquadratura desiderata. Si tratta dell'equivalente flash del blocco AE; molto utile e, come per il punto 3, non ne puoi apprezzare appieno l’utilità fino a quando non lo usi.
  5. Compensazione dell'esposizione flash. Analogamente a quanto accade nell'esposizione normale, è possibile impostare la compensazione dell'esposizione per il flash fino a ±3 stop, con incrementi di 1/3 di stop premendo solo un pulsante (sono i piccoli particolari che fanno la differenza, si vede che è professionale).
  6. Syncro flash. La 1Ds Mark II è in grado di sincronizzarsi con flash con velocità dell'otturatore pari a 1/250 secondo, contro l’1/200s e l’1/180s rispettivamente della 5D Mark II e della 6D. Chi usa raramente i flash può dire che è poca cosa, ma a volte è utile non andare oltre il tempo di sincronizzazione per usare al massimo la potenza del flash.
  7. Mirino con copertura del 100% per la serie 1. Quando vuoi comporre esattamente una scena fa la differenza, se non vuoi ritagliare in post; la 5D Mark II e la 6D hanno una copertura, rispettivamente, del 98% e del 97%.
  8. Tropicalizzazione. Non tutte le tropicalizzazioni sono uguali. Quella della EOS 1Ds Mark II è seria.
  9. Con la Canon EOS 1Ds Mark II è possibile attivare e disattivare il “bip” di messa a fuoco in un attimo con la leva di accensione. Anche in questo caso, piccoli particolari che fanno la differenza.
  10. Le vibrazioni dello specchio della 1Ds Mk II sono irrisorie e permettono di fare foto senza mosso a tempi inferiori a quelli della 5D Mark II, ovviamente a parità di ottica montata.
  11. Con la 1Ds Mark II è possibile impostare tutti i livelli di compressione (da 1 a 10) del jpg, o scegliere l’impostazione “ritratto” sul jpg, che permette di ottenere delle foto pronte e perfette (a volte anche in post non riesco a migliorare in nessun modo la tonalità della pelle dal raw rispetto al jpg uscito dalla serie 1).
  12. Secondo me, la qualità dell’immagine della 1Ds II - a bassi iso - è superiore, anche se il numero dei “megapixel” è inferiore; se apro al 100% i file della 1Ds Mark II (scattati con ottiche serie L) non sfigurano rispetto a quelli di una fotocamera con sensore Foveon, le altre sì.
  13. Ergonomia e costruzione che non teme confronti, così solida che sembra forgiata da Efesto in persona.
Le differenze ci sono, alcune possono sembrare sottigliezze di poco conto, ma ti assicuro che non è così. Ad eccezione del “multi spot”, che non mi interessa (ma non per questo è meno importante), avendo usato tutte le funzioni e caratteristiche elencate, ti posso assicurare che fanno la differenza.

Ritratto in studio con la Canon EOS 1Ds Mk II

Canon EOS 1Ds Mark II vs 5D Mark3 / Canon EOS 6D

Rispetto alla 5D Mark III (che è un’ottima reflex moderna, perfetta anche per professionisti), la Canon EOS 1Ds Mk II perde il confronto sull’autofocus (quello della 5D Mark III è superiore, ma per i ritratti quello della 1Ds basta e avanza), hanno entrambe il mirino con copertura del 100% e il blocco dell’esposizione flash, e sono entrambe ben tropicalizzate. Sotto tutti gli altri aspetti elencati, la 1Ds Mark II è ancora davanti.

Qualcuno potrebbe ribattere che i (migliori) display delle altre reflex permettono di verificare immediatamente se la messa a fuoco è accurata, ma con la 1Ds MkII puoi essere sicuro che, a meno che le condizioni di luce non fossero pessime, hai messo a fuoco correttamente (uomo di poca fede!); il display della 1Ds MkII serve solo per capire se l’esposizione è corretta, ed è piccolo così non ti distrai in continuazione per guardarlo, perdendo tempo! :)

Ciao
Roberto Mattia

2 commenti:

  1. Analisi impeccabile e tecnicamente molto interessante Roberto. Da possessore della 1D mark II che è uguale (tranne che nel sensore, hai detto noiente!) alla 1Ds devo dire che a me non dispiace neppure fino a 1600 iso. Il sensore meno denso (8 Mp su aps-h) è più clemente con le sensibilità più alte e ha una resa molto analogica, spettacolare in particolare proprio sui ritratti quando si voglia conferir loro un'impronta, forse, più vintage e di carattere.
    Sono macchine però, ahimè, molto esigenti in fatto di ottiche. Senza contare la davvero singolare disposizione dei comandi: maneggiare una serie 5 e poi passare ai tasti della 1D2 richiede prima un 10/15 secondi di training autogeno.
    Comunque condivido le tue conclusioni: strumenti ancora performanti.
    E non solo per scopi amatoriali, aggiungerei.
    Stammi bene.
    NonnoGrappa

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  2. La bilancia pende dalla parte della 1ds. Però non dimentichiamo che io sensore più denso permette di fare crop e ritagli senza problemi. È una cosa molto utile per amatori e professionisti

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