21 febbraio 2017

2/21/2017
Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che "brucia le frontiere".

Migranti su barcone nel Mar Mediterraneo, aprile 2011. Foto di Giulio Piscitelli-Contrasto
Mar Mediterraneo, aprile 2011. © Giulio Piscitelli-Contrasto

Giulio Piscitelli, fotogiornalista italiano classe 1981 (sul suo sito puoi vedere altri suoi reportage fotografici), ha seguito le rotte dei migranti che provano a entrare in Europa.
Lo ha fatto nel Mediterraneo orientale e in quello occidentale, imbarcandosi in Tunisia per raggiungere le coste italiane, documentando le enclave spagnole di Melilla, i viaggi verso Lampedusa, i profughi del Corno d’Africa che attraversano il deserto, i siriani, gli iracheni, gli afghani che approdano sulle isole greche nella speranza di raggiungere l’Europa.

Harraga è anche il titolo dei primo libro di Giulio Piscitelli, pubblicato da Contrasto, la testimonianza unica, in immagini e parole, del periodo storico che stiamo attraversando; un archivio visivo che lascia un segno indelebile nella mente di chi guarda.
Le immagini del libro documentano le lunghe attese prima della partenza (trascorse in appartamenti gestiti da bande mafiose locali che lucrano sul traffico di migranti), il tragitto, l’arrivo. Un approdo, però, che non significa la fine del viaggio.
Quello di Piscitelli è infatti anche il primo reportage che documenta cosa attende i migranti al loro arrivo: i CIE, lo sfruttamento della manodopera a Rosarno, i campi di Castelvolturno. Giulio Piscitelli ha seguito anche la Rotta Balcanica, documentando gli sbarchi sull’Isola di Kos e di Lesbo e le migliaia di persone a Idomeni in attesa di attraversare il confine tra Grecia e Macedonia. Con questo reportage, che sarà esposto a Forma Meravigli (Milano) dal 24 febbraio al 26 marzo, Giulio Piscitelli ha vinto la tredicesima edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli, istituito dal GRIN ( Gruppo Redattori Iconografici Nazionale).

HARRAGA In viaggio bruciando le frontiere
Dal 24 febbraio al 26 marzo
Forma Meravigli, via Meravigli 5, Milano
Info

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