14 settembre 2016

Roberto Mattia mi ha inviato queste sue considerazioni sulla Sigma DP1 Merrill. E' una macchina fotografica presentata 4 anni fa che usa un sensore Foveon. E' un modello un po' datato, e una scelta piuttosto di nicchia; però di sensore Foveon parlo rarissimamente, quindi mi pare un approfondimento interessante.

Fotografia della Sigma DP1 Merrill
La Sigma DP1 Merrill, compatta con sensore APS-C Foveon

Premessa: ringrazio l’amico Patrizio che mi ha permesso di "provare" la Sigma DP1 Merrill vendendomela ad un prezzo irrisorio. E' una "compatta" molto particolare e rara da trovare; possedendo una Sigma SD14 (presentata nel 2006) ero curioso di verificare i progressi fatti negli anni.

La particolarità della Sigma DP1 Merrill è nell'uso del sensore Foveon (tre strati che registrano ognuno uno dei tre canali di colore RGB), al posto del classico Bayer; chi fosse interessato ad approfondire l'argomento può farlo sul forum specifico; oppure può iniziare dando uno sguardo alle foto, scattate con la Sigma SD14, sul mio sito: "ludi romani" e "l'Aquila di Roma".

Pregi e difetti delle fotocamere con sensore Foveon

Torniamo alla Sigma DP. Ne esistono tre versioni, con ottiche con diversa lunghezza focale; la DP1, quella che ho acquistato, ha un obiettivo 28 mm f/2,8 equivalente su FF. E' estremamente raro vedere in giro una DP Merrill o, comunque, una fotocamera Sigma: fino ad ora ho visto gente con un medio formato fare foto in giro per Venezia, ma mai una persona con una fotocamera Foveon.
Perchè?

La risposta la troviamo guardando ai difetti di queste macchine (variano moderatamente da modello a modello), che ne circoscrivono l'appetibilità ad un profilo di utenza piuttosto limitato:
• qualità dell'immagine sopra i 400 iso decisamente "non buona", non paragonabile a quella a bassi iso (difetto comune a tutti i sensori Foveon, per ora);
• lentezza operativa (circa 8 secondi nella DP1 M per registrare una foto e, in questi 8 secondi non è possibile rivederla);
• autofocus non paragonabile a prodotti di pari prezzo sul mercato (per soggetti in movimento medio-rapido meglio desistere, a meno di non ricorrere all'iperfocale);
• batterie che durano poco rispetto ai concorrenti (nella DP1 M dalle 50 alle 80 foto, un po' come avere con se due rullini da 36 pose per ogni batteria);
• assenza di funzioni fotografiche quali il live view, l'acquisizione di video hd, la registrazione di foto panoramiche,etc..;
• per ottenere il massimo dai file RAW si deve usare SPP che è lento, lento , lento...

Ovviamente, ha anche dei pregi:
• qualità dell'immagine a 100 e 200 iso non paragonabile a quella di nessun'altra fotocamera con sensore Bayer, con numero di megapixel simili o superiore, compresa la maggior parte delle fotocamere full frame;
• comandi inusuali ma che offrono tutto quello che serve, senza inutili fronzoli;
• fa riscoprire il piacere di fare fotografia e disintossica dallo scattare foto senza pensare.

Pregi e difetti ci dicono che sono fotocamere che non hanno vie di mezzo: o piacciono molto o deludono, a seconda dei gusti personali. Inoltre, il prezzo è elevato rispetto a prodotti "simili" (che poi simili non lo sono, visto la particolarità del sensore). Il prezzo da solo non è, tuttavia, un fattore che frena i potenziali clienti, e Leica ne è un esempio; diciamo che se fossero fotocamere di cui potersi vantare venderebbero molto, anche al doppio del loro prezzo attuale.
Purtroppo, non sono né famose né prestigiose.

A chi può piacere il sensore Foveon?

A questo punto, a chi possono piacere le fotocamere con sensore Foveon (non solo le DP Merrill o le Quattro)? Possono piacere a chi fotografa con la pellicola, ed è abituato a pensare ad ogni foto; a chi sviluppava le proprie foto; agli amanti del bianco e nero; al fotoamatore più che al professionista (anche se un professionista potrebbe usarla tranquillamente a corredo di un altro sistema).

Chi guarda all'estetica della fotocamera, chi fa 300 o più foto al giorno, chi prima scatta poi pensa, chi guarda solo ai megapixel... farà bene a spendere i suoi soldi in altro, o la rivenderà dopo poche settimane.

Impressioni sulla Sigma DP1 Merrill

Passiamo alle impressioni sulla DP 1 Merrill. Possedendo, ed usando, una Sigma SD 14 posso affermare con tranquillità che sono stati fatti molti passi in avanti:
• la qualità dell'immagine, che era già ottima sul sensore da 4,7mp della SD 14, ora è eccezionale (a bassi iso);
• sempre rispetto alla Sigma SD14, il bilanciamento del bianco con le dominanti di colore sono ora un problema irrisorio;
• il display è migliorato, anche se non è ancora all'altezza della concorrenza;
• ora abbiamo l'auto iso (anche se non lo uso mai sulla DP1), la possibilità di scattare RAW + Jpeg o di selezionare gli iso con una rotella (comodità che tutti danno per scontato, ma fino ad un po' di tempo fa non era così);
• obiettivo di qualità notevole, anche ai bordi; molti lamentano un po' di morbidezza proprio sui bordi, cosa che io non ho riscontrato affatto;
• quando la tieni in mano (anche se l'ergonomia non è buona) dà una soddisfazione unica, merito degli ottimi materiali con cui è costruita;

Ci sono anche aspetti che non mi piacciono. Da utente Foveon do per scontato il rumore sopra i 400 iso e l'autofocus non eccezionale, e neppure quasi li considero. Inoltre:
• l'ergonomia, come detto sopra non è buona; sembra un pacchetto di sigarette con attaccato un obiettivo;
• non solo è lenta a scrivere sulla scheda quando scatto, ma anche a cancellare le foto (ci vuole qualche secondo);
• manca il mirino e, in condizione di sole forte, il display non è il massimo;
• le batterie sono davvero troppo poco performanti, anche rispetto alla vecchia SD14 che, almeno, 150 foto le faceva sempre
• a che serve mettere 6400 iso? Da altre marche me lo aspetto ma da Sigma no, su questo mi ha deluso. Doveva mettere solo gli iso usabili, al massimo 3200 in bianco e nero, e anche su questi ho i miei dubbi...

Così, arriviamo all'unico motivo per cui una persona non ancora internata in qualche manicomio e quasi sana di mente dovrebbe prenderla: la sua qualità dell'immagine.
In passato provavo a paragonare la mia SD14 con altre reflex per vedere a quali modelli potesse essere simile, poi ho capito che sbagliavo: una fotocamera con sensore Foveon non fa foto migliori o peggiori del sensore Bayer, le fa diverse. Possono piacere o non piacere, "a me, me piacciono", come diceva una famosa pubblicità del caffè di qualche anno fa.
Ho voluto comunque confrontarla con la migliore reflex che i miei amici possono prestarmi, la Canon EOS 5D Mark 2. Per molti potrebbe essere già obsoleta, ma a bassi iso ancora è una validissima reflex, perde solo nel confronto con gli ultimissimi sensori e solo per la gamma dinamica.
Quello che segue è un crop al 100% (la Canon è stata interpolata alla risoluzione della Sigma) dell'angolo in alto a sinistra della foto originale, i dati del confronto sono con la sigma, focale 28 mm (equivalente) apertura 5,6 e 1/250 iso 100 e Canon con obiettivo 24-105 focale 28 mm f8 e 1/125.

Canon EOS 5D Mark II

Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill

Il soggetto era un paesaggio urbano statico, quindi i tempi - anche se diversi - erano ampiamente sufficienti per evitare mosso e micromosso, e il punto di messa a fuoco era il medesimo.
Per i nostri fini è sufficiente il crop; dal confronto si vede che nel verde dell'albero che è comunque a fuoco anche solo per l'iperfocale, il dettaglio è notevole, come anche nel resto della scena, mostrando un dettaglio agli estremi dell'ottica a 5,6, impeccabile.
La Canon, al confronto, sembra scarsa, ma in realtà non è così: il 24-105 a f/8 è una buona lente, ma al 100% nessun sensore Bayer regge il confronto con questo sensore delle Merrill.
Sigma dice che il sensore della Merrill ha una risoluzione paragonabile ad un sensore Bayer da 30 megapixel; non so se è vero o no, le foto (a 100 e 200 iso) sono di qualità superlativa e non mi serve sapere altro.

Come gestire l'esposizione con un sensore Foveon

Una cosa che molti non sanno è come gestire l'esposizione di un sensore Foveon. Ho voluto sfruttare questa DP1 M per mostrare che l'approccio è diverso rispetto alle consuetudini di chi usa un sensore Bayer.
Con un sensore tradizionale si cerca di non bruciare le luci, perchè il recupero è quasi nullo, mentre nelle ombre, soprattutto con gli ultimi sensori, il recupero è buono.
Con un sensore Foveon non vanno mai aperte le ombre, il rumore sarebbe eccessivo; allora uno si chiede: "come faccio quando la scena ha un ampiezza dinamica maggiore di quella del mio sensore?"
Semplice: bruci un po' le luci (senza esagerare) e poi con SPP le apri. Cosa ottengo? che, come per magia, ho molte più informazioni recuperate rispetto ad un sensore Bayer.

Le foto che seguono mostrano che il sensore Foveon, sotto questo aspetto, non è migliore del Bayer: la stessa foto con un sensore tradizionale l’avrei fatta preservando le luci e recuperando le ombre! Nelle foto di esempio i dati di scatto sono simili; la 5D Mark 2 ha quasi 1/2 stop di gamma in più nella foto appena scattata ma, durante lo "sviluppo" la differenza sparisce a vantaggio della DP1 M.

Canon EOS 5D Mark II

Canon EOS 5D Mark II - recupero delle alte luci

Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill

Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill -recupero delle alte luci

Visto che questo era un caso limite per vedere cosa può fare il sensore in condizioni estreme, vediamo cosa può fare in una condizione “classica”, ovvero orario centrale della giornata con sole che crea forti contrasti; si può vedere che il muretto sulla sinistra è stato volutamente sovraesposto per non perdere informazioni nelle ombre non più recuperabili, se non a costo di un rumore eccessivo, eppure il recupero delle luci è stato ottimo.


Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill

Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill - recupero delle luci
 Nel dettaglio...

Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill

Test della Sigma DP1 Merrill e del sensore Foveon
Sigma DP1 Merrill - recupero delle luci

Ricapitolando: il sensore della Merrill ha una gamma dinamica di poco inferiore a quella di un sensore Canon; per contro, permette un notevole recupero sulle luci (cosa che, invece, sconsiglio di fare sulle ombre).
Quindi, meglio il Foveon o meglio un sensore con matrice di Bayer? Beh, il Foveon permette un recupero straordinario sulle alte luci rispetto al Bayer, mentre quest’ultimo (soprattutto sugli ultimi modelli) ha un recupero sulle ombre molto maggiore del Foveon. Va considerato che nel recupero delle parti bruciate di una foto con SPP bisogna usare  il comando fill light con molta parsimonia, per non rendere artificioso l'aspetto dell'immagine.

Conclusioni sulla Sigma DP1 Merrill

La Sigma DP1 Merrill mi è piaciuta molto, la terrò "finchè morte non ci separi" (così come la mia SD14) perchè è una fotocamera compatta con una qualità d'immagine - a 100 e 200 iso - elevatissima; ha molti limiti, ma se usata assieme ad un sistema tipo Canon, Nikon etc... lo completa.
Solo una raccomandazione: non guardate al 100% le foto con questa fotocamera, altrimenti non potrete più vedere quelle delle vostre fotocamere Bayer senza rimanere delusi.

Tempo fa, una famosa pubblicità diceva che il suo prodotto era "per molti ma non per tutti"; in questo caso si può dire che non è per tutti i fotografi, ma solo per i pochi che amano un certo tipo di fotografia e che sanno già fotografare. Quindi, non compratela spinti da qualche moda o curiosità, compratela solo se le sue caratteristiche vi completano e se siete dei buoni fotografi. A chi sta iniziando consiglio di non provarci proprio a prenderla.

Roberto Mattia

2 commenti:

  1. Bravo! Mi é piaciuto questo approfondimento, sono sempre stato tentato dall'approccio di Sigma, ma non ne ho mai provata una. L'ho letto con piacere.

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    1. Bravo a Roberto Mattia, che ci si è dedicato!

      Grazie
      Giovanni

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