19 settembre 2016

9/19/2016
Canon ci riprova: forse ha capito che il fenomeno delle mirrorless non è passeggero, che l'evoluzione della specie (almeno, di parte della specie) passa di qui. E presenta la Canon EOS M5, una mirrorless che, sulla carta almeno, è molto interessante.



Caratteristiche tecniche della Canon EOS M5

Sensore CMOS formato APS-C da 24,2 MP con filtro Anti aliasing
Processore Digic 7
Scatto continuo fino a 9 scatti con AF fisso, 7 scatti con AF attivo
Innesto obiettivi EF-M (obiettivi EF ed EF-S compatibili tramite anello adattatore EF-EOS M)


Mirino elettronico OLED da 2.360k punti
Monitor tattile da 3,2" (8cm), tattile e inclinabile a risoluzione elevata (1.620k punti)
Dual Pixel CMOS AF
Fino a 49 punti AF (posizione fissa su griglia 7x7) mediante selezione automatica dalla fotocamera - Posizione libera di 1 punto AF / 1 zona AF (9 punti, griglia 3x3) mediante selezione manuale
Selezione del punto AF: Face + Tracking: tracking di volti e del soggetto mediante riconoscimento automatico/selezione manuale tramite touch screen. Selezione automatica su 49 punti AF quando non viene riconosciuto alcun volto nell'inquadratura
Smooth Zone AF: selezione manuale della zona e selezione automatica su 9 punti AF nella zona selezionata
1-point AF: selezione manuale mediante touch screen/pulsanti
Funzione di peaking e di ingrandimento immagine disponibile durante la messa a fuoco manuale (con ingrandimento 5x o 10x)
Funzione touch AF, per cambiare punto AF tramite il monitor quando si utilizza il mirino elettronico


Stabilizzatore dell'immagine su obiettivo compatibile. Video: IS digitale integrato a 5 assi disponibile. Ulteriori miglioramenti alla stabilizzazione con obiettivi compatibili con Dynamic IS
Modalità di misurazione dell'esposizione: lettura valutativa, lettura parziale al centro, lettura della media pesata al centro, misurazione spot
Compensazione dell'esposizione: +/- 3 EV
Bracketing da 3 scatti, +/- 2 EV in incrementi di 1/3 di stop (utilizzabile con compensazione dell'esposizione manuale)
Sensibilità da 100 a 25.600 iso con incrementi di 1/3 di stop - da 100 a 6400iso, con incrementi di 1/3 di stop, in modalità video
Otturatore meccanico da 30s a 1/4000s
Flash integrato NG 5

Il flash integrato della Canon EOS M5

Tempo di sincronizzazione con il flash max: 1/200s
Supporto multi-flash wireless
Registrazione di Video FullHD 60p, file MP4 [Video: MPEG-4 AVC/H.264, Audio: MPEG-4 AAC-LC (stereo)]
Controllo di diaframma, otturatore e ISO nei filmati
Wi-Fi con funzione NFC, Bluetooth
Uscita HDMI
Ingresso per microfono esterno (jack stereo da 3,5 mm)
File RAW a 14 bit
Controllo da remoto della fotocamera tramite smartphone o tablet
12 tra pulsanti e ghiere personalizzabili


Dimensioni (LxAxP): 115,6 x 89,2 x 60,6 mm
Peso di circa 427 g (incluse batteria e scheda di memoria)

I modelli che hanno preceduto la Canon EOS M5

La prima comparsa di una mirrorless Canon risale al 2012, quando fu presentata la Canon EOS M. Ma l'AF lento, mooooolto lento, e l'assenza di una gamma di obiettivi a disposizione (ma anche solo di un programma di presentazione di nuove ottiche EF-M) ne aveva affossato le ambizioni. Sono convinto che a Canon il segmento non interessasse.
Poi, più o meno un anno fa, la EOS M3. Nel frattempo era uscita anche la EOS M2, ma solo per il mercato giapponese. La Canon EOS M3 arriva, dicevo, nel giugno 2015 e, sulla carta, ha tutti gli elementi per essere un successo. Il prezzo è alto, 770 euro per il kit con lo zoom EF-M 18-55mm IS STM, ma onestamente non è esagerato. Nonostante questo, quando si parla di mirrorless il pensiero corre sempre e solo a Fuji, Sony, Panasonic e Olympus. Le fantastiche 4.
I due colossi, Canon e Nikon, sono scomparsi. Sembrano dinosauri.
E ci risiamo. Oggi è il giorno della EOS M5. E, ora come allora, sulla carta la EOS M5 sembra una mirrorless interessante e concreta. Forse, è troppo concreta.

Il dorso della Canon EOS M5

Gli obiettivi a disposizione della Canon EOS M5

A favore della Canon EOS M5 gioca anche il fatto che, con un apposito innesto (il Mount Adapter EF-EOS M), si possono usare tutte le ottiche EF, senza perdere automatismi o messa a fuoco.
Rispetto al passato, anche la gamma di ottiche con innesto EF-M si è allargata. Non è impressionante, ma qualche piccolo passo è stato fatto. L'acquirente della Canon EOS M5 ha, infatti, a disposizione:
  • l'EF-M 11-22mm f/4-5.6 IS STM
  • l'EF-M 15-45mm f/3.5-6.3 IS STM
  • l'EF-M 18-55mm f/3.5-5.6 IS STM
  • l'EF-M 18-150mm f/3.5-6.3 IS STM
  • l'EF-M 22mm f/2 STM
  • l'EF-M 28mm f/3.5 Macro IS STM
  • e l' EF-M 55-200mm f/4.5-6.3 IS STM
cui si è aggiunto, sempre oggi, uno zoom tuttotutto fare, il Canon EF-M 18-150mm F3.5-6.3 STM.
Domanda: vedi ottiche emozionanti? L'unica che mi attrae, personalmente, è il 22mm f/2...

Purtroppo per Canon, la concorrenza su questo fronte è tremenda.
Se scegli una Panasonic, o una Olympus, puoi scegliere tra tutte le ottiche con innesto micro 4/3. Hai da sbizzarrirti, e molte di queste sono ottiche di fascia alta.
Fuji ha creato, in pochi anni, una gamma di obiettivi impressionante per varietà e, soprattutto, per qualità.
Sony era partita maluccio, con due innesti (A ed E) e poche ottiche per le mirrorless. Poi, un paio di anni fa, una serie di decisioni strategiche che si riveleranno azzeccate: sopprime a sorpresa il marchio NEX, sinonimo delle mirrorless Sony che già si era ben affermato sul mercato, riorganizza la gamme e punta, decisamente, sull'innesto E. Anche per le fotocamere full frame di "fascia alta". E, altra scelta strategicamente importante, per rimediare alla cronica carenza di ottiche apre ai produttori terzi. I risultati si sono visti.


La Canon EOS M5 e la concorrenza

Ecco, Canon ha perso tanto tempo. E si presenta oggi con una fotocamera che non ha nessun particolare punto di forza rispetto alla concorrenza.
Per dire, Fuji ha i migliori file jpeg dell mercato, una modalità di simulazione pellicola unica e un'ergonomia (ed estetica) che ha fatto scuola.
Sony si è inventata la A6000, piccola e compatta ma con sensore APS-C e il migliore AF sul mercato, e la serie A7. E non ha avuto paura di dotare le sue mirrorless dei suoi profili video.
Panasonic si è inventata la possibilità di usare il monitor come tablet per la selezione del punto di messa a fuoco, o il mirino basculante, o la funzione photo 4k, o la doppia stabilizzazione sensore-obiettivo.
Olympus, la funzione live-bulb e live-time, la stabilizzazione del sensore su 5 assi (che debutto sulla OM-D E-M5, se non ricordo male) o il focus staking.
Insomma, ognuno ci ha messo del suo e ha mostrato di avere una personale visione da proporre nell'affollato mercato delle mirrorless.
Anche la Canon EOS M5, intendiamoci, ha molti elementi interessanti, a partire dal sistema AF Dual Pixel.
Però manca il video 4k; ok, ci può stare, ma cosa mi proponi in cambio?
I punti autofocus sono 49; ok, ci può stare, ma quelli della concorrenza coprono oramai tutto il sensore. Cosa mi proponi in cambio?
L'otturatore arriva a 1/4000s e non si parla di otturatore elettronico; ok, anche in questo caso ci può stare, ma cosa mi proponi in cambio?
Come ho detto, i modelli Fuji, Sony, Olympus e Panasonic hanno tutti (inevitabilmente) le proprie debolezze, ma hanno sempre qualcosa da offrire in cambio, che li differenzia dalle porposte della concorrenza.



Considerazioni molto personali e non necessariamente condivisibili sulla Canon EOS M5

Mi sembra che il problema che Canon deve affrontare sia quello della razionalità: perchè sono sicuro che la Canon EOS M5 è una macchina fotografica molto buona, che ha un'ottima qualità d'immagine e che ci si può lavorare molto bene.
Ma, a dirtela tutta, mi aspetto che diventi al più un ottimo secondo corpo macchina per un fotografo che già usa una relfex Canon, non un fenomeno, passami il termine, come la serie X di Fuji che ha cambiato il modo di disegnare le mirrorless.

In conclusione, un'opportunità mancata?

A dirla tutta, Canon aveva un'opportunità: presentare la EOS M5 con un'estetica da paura. E non avrebbe dovuto fare neppure troppi sforzi, c'era già un'ottima bozza di lavoro in giro, la Canon AE-D, disegnata da David Riesenberg: in pochi giorni aveva sbancato il web, come ha fatto Canon a rendersene conto?

La Canon AE-D disegnata da David Riesenberg

Ecco, io una EOS M5, con la solida e concreta tecnica Canon e l'estetica pensata da Riesenberg, l'avrei probabilmente già messa nella mia lista dei desideri su Amazon, in attesa del compleanno (che è oramai prossimo).

Ma mia moglie e il mio conto in banca possono dormire sonni tranquilli: Canon ha preferito, per la sua mirrorless, un rigoroso vestito da educanda.
Ciao
Giovanni B.

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