27 maggio 2016

5/27/2016
Come anticipato, Xiaomi ha presentato nei giorni scorsi il suo drone. E il Xiaomi Mi Drone, nonostante il nome alquanto banale, ha attirato la mia attenzione.

Fotografia dello Xiaomi Mi Drone
Lo Xiaomi Mi Drone

In realtà, i droni presentati da Xiaomi sono due o, meglio, due versioni dello stesso modello: una per riprese Full HD, l'altra per riprese 4K.
La versione più interessante, ovviamente, è la seconda che, equipaggiata con un sensore Sony da 12,4mp, permette di girare video da 3.840px x 2.160px a 30fps e di salvare fotografie nel formato RAW.

Entrambe le versioni sono quadricottero, hanno un raggio di azione di 2 km (3 km secondo altre fonti), un'autonomia di 27 minuti, sistema di stabilizzazione gimbal a 3 assi, hanno le funzioni di decollo e atterraggio automatico, di ritorno al punto base, di impostazione del piano di volo e di volo "orbitale". Agganciando lo smartphone (ovviamente, Xiaomi) al radiocomando è, inoltre, possibile vedere in tempo reale le immagini inviate dal drone.
Funzioni piuttosto interessanti ma, a dire il vero, lo standard del settore.
E allora?


Se rileggi, non ho ancora detto una cosa: il prezzo.
Quello che ha attirato la mia attenzione è, infatti, proprio il prezzo: circa 2.499 yuan per la versione FullHD e 2.999 yuan per la versione 4K, vale a dire rispettivamente circa 340€ e 410€ (e senza considerare, però, i dazi doganali).

Resta da vedere se le qualità di volo e la stabilizzazione del drone Xiaomi sono a livello della più costosa concorrenza o se, semplicemente, il prezzo è troppo basso per essere vero.
I primi prototipi del Xiaomi Mi Drone, nella versione 4k, inizieranno a volare alla fine di luglio. Tra non molto, quindi, quest'unico dubbio sarà chiarito.

Ad essere sinceri, resta poi ancora da vedere se questo drone arriverà mai in Italia, e a che prezzo (che i tassi di cambio applicati sono spesso molto fantasiosi).

Ciao, e buon fine settimana
Giovanni B.

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