1 dicembre 2014

12/01/2014
Mi è stato segnalato "L’albero di trasmissione", opera prima di Fabrizio Bellomo - in concorso a Firenze nel Festival internazionale del film documentario - le cui riprese sono state realizzate con una Fujifilm X10.


Il film (regia di Fabrizio Bellomo, montaggio a cura di Guglielmo Trumpia, durata 47') racconta la storia della famiglia Ciliberti, che da tre generazioni si tramanda saperi pratici, visti come l'unico mezzo in grado di cambiare la realtà. L'ambientazione è quella di Bari, tra officine e cantieri, pianoforti meccanici e macchine da lavoro e culmina nell'utopia di un'automobile interamente costruita in famiglia, oggetto perduto e metafora dello stretto legame che unisce i personaggi.
Un film, vero, girato con una Fuji X10 è un risultato incredibile, almeno per chi, come me, è perplesso circa le qualità video delle Fuji.

Ma anche una bella lezione: una sola idea, perseguita con tenacia e maestria, vale più di mille presunte disquisizioni tecniche. E una buona idea vale, forse, più di un'immagine perfetta.

Chi vuole può vedersi il (brevissimo) trailer su Vimeo; sono ora curioso di vedere il film per intero.


Giovanni B.

0 commenti:

Posta un commento