5 novembre 2014

11/05/2014
Vale la pena partecipare ad un corso di fotografia? Questa è la domanda che mi è stata posta qualche giorno fa.
Parlando da appassionato ad appassionati, la mia risposta è che un corso base di fotografia può essere adeguatamente sostituito da buone letture e tanta, tanta pratica*. In fin dei conti, per iniziare a fotografare servono ben poche nozioni: tempo, diaframma, iso e lunghezza focale e sei a posto.

Ritratto di bambino con la maschera di Batman

Dopo un po', però, ci si accorge che saper esporre correttamente non basta più, e anche gli elementi base della composizione iniziano ad andare stretti, ma non sempre si riesce a fare, da soli, il passo per arrivare al "livello" successivo. E' il momento di tornare in aula: per quella che è stata la mia esperienza (grazie al fantastico Max Angeloni), poter passare qualche ora affiancato da un fotografo professionista non ha prezzo, e permette di acquisire tutta una serie di conoscenze e nozioni sulle quali poi, impostare, lo studio personale.

Partendo da questa riflessione, ho deciso di inaugurare una nuova pagina, che aggiornerò periodicamente con una selezione dei migliori workshop di fotografia organizzati - in Italia - dai migliori fotografi professionisti. E mi fa piacere poter inaugurare questa iniziativa presentando un workshop di "ritratto e post produzione" tenuto dal fotografo Eolo Perfido, intervistato qualche settimana fa: sono sicuro di fare bella figura con chi deciderà di partecipare.



Ciao
Giovanni B.


*Quando inizia a fotografare, con la pellicola, il suggerimento che veniva dato era di uscire, fotografare, annotarsi su di un quadernino i parametri di scatto e riguardare poi le foto ragionando sulle impostazioni di tempo e diaframma, e sul loro effetto. Con il digitale, grazie ai dati EXIF, il gioco è ancora più facile, e non c'è neppure da aspettare che ti sviluppino il rullino!

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