9 settembre 2014

9/09/2014
"35mm" e "50 mm" sono le due lunghezza focali classiche, tra le quali si sceglie - solitamente - il proprio primo obbiettivo "fisso".
Ma come scegliere tra le due?
In questo video, DigitalRev riepiloga le principali caratteristiche di queste due focali, e fornisce qualche spunto di riflessione per chi è indeciso tra l'acquisto di un 35mm o di un 50mm.

Fotografia di Kai di DigitalRev
Kai, presentatore di DigitalRev

In generale, e piuttosto "a spanne":
  • Il 50mm costa meno, ed è più leggero e compatto. Permette di "staccare" meglio il soggetto dallo sfondo e mette a disposizione profondità di campo minori. E' adatto per la street photography ed il ritratto (ma non focalizziamoci troppo su queste classificazioni).
  • Il 35mm, con il suo angolo di campo più elevato, permette di avvicinarsi maggiormente al soggetto, fornisce una maggiore profondità di campo, è più versatile ed è più pratico da usare in spazi ristretti. Si adatta bene alla street photography, alla fotografia documentaria e... alla fotografia di paesaggio.
Come detto, molto a spanne. Perchè, ad esempio, per il ritratto ambientato si può benissimo usare un 35mm (anzi).

Ed ecco, finalmente, il video:


Tutte le considerazioni riportate scontano il fatto che, nel video, viene utilizzata una fotocamera con sensore "full frame"; per le fotocamere con sensore APS-C o micro-quattroterzi, i ragionamenti fatti si riferiscono (più o meno) alle accoppiate 23mm/30-35mm (per l'APS-C) o 17mm/25mm (per il micro quattro-terzi).
E per chi non vuole approfondire le questioni legate alla lunghezza focale equivalente, tanto basta! Scegliete un 35mm "equivalente" o un "50mm" equivalente, uscite e scattate!

Però... per affrontare l'immancabile zio fotoamatore-pignolo, può essere utile approfondire anche l'annosa (?) questione della lunghezza focale equivalente. O, più precisamente, dell'angolo di campo equivalente.
Qual è la differenza?
Una buona risposta ce la fornisce la Nikon School:

"Un obbiettivo 200mm che nel formato FX (ovvero full frame) agisce in angolo di campo come un 200mm, nel formato DX (ovvero APS-C) può offrire un angolo di campo più ristretto equivalente a un 300mm. L'obiettivo e l'immagine ripresa dalla lente non cambiano, ma semplicemente il formato DX (ovvero APS-C) cattura una porzione inferiore dell'immagine che attraversa l'obiettivo ... .
Vale la pena sottolineare che nel caso di utilizzo della stessa lunghezza focale sui due formati FX (ovvero full frame) e DX (ovvero APS-C), a parità di lunghezza focale e di distanza del soggetto, il rapporto di ingrandimento ottico non cambia. Quello che cambia è l'angolo di campo visibile attraverso i due sensori, che nel caso di sensore DX è inferiore."

E così siamo pronti a sfidare anche lo zio pignolo e un po' noioso.

Ciao
Giovanni B.

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