30 gennaio 2014

1/30/2014
Eccola l'Olympus OM-D E-M10, un concentrato di stile "OM-D" in un corpo molto compatto. Attenzione: non siamo ai livelli della Panasonic GM1, piuttosto il riferimento può essere la Fujifilm X-M1/X-A1 (vedi il confronto tra le dimensioni della GM1, M-X1 e E-M10), ma è indubbiamente più piccola della E-M5 (vedi il confronto tra le dimensioni della E-M10 e la E-M5).

Cui, detto per inciso, assomiglia tremendamente; esteticamente (si chiama "family feeling", credo) ma anche per la disposizione dei comandi (con le due ghiere sulla calotta per la regolazione dei parametri di scatto e i pulsanti esattamente nelle stesse posizioni), il monitor basculante e l'ampio mirino centrale (dalle forme più arrotondate di quello delle sorelle maggiori).


In rete ho già letto qualche critica, che con la E-M10 "il segmento OM-D inizia ad essere troppo affollato"; onestamente non vedo il problema: più scelta c'è, meglio è per chi deve comperare. E l'azienda avrà fatto i suoi conti (e, se non li ha fatti, sono problemi suoi).

Ma torniamo alla OM-D E-M10 che, a mio parere, ha molti aspetti interessanti; ovviamente non ci si può aspettare una E-M5, o una E-M1*, ma le caratteristiche di base sono quelle comuni alla serie OM-D: la qualità di immagine dovrebbe essere a livello della E-M5 (chi l'ha provata parla, in realtà, di una qualità superiore, grazie al più recente processore), e l'autofocus della Olympus è innegabilmente uno dei punti di riferimento nel mondo delle mirrorless.

Il corpo è sempre in lega di magnesio, ma non tropicalizzato come le sorelle maggiori; il sensore è il 4/3 della Olympus OM-D E-M5, privo del filtro anti-aliasing e con qualche ritocchino; il processore è il TruePic VII già visto sull'ammiraglia E-M1.
Oltre a questo, spulciando la lista delle specifiche tecniche della Olympus E-M10 emergono altre caratteristiche interessanti:
  • mirino elettronico da 1.440k punti, con regolazione diottrica;
  • due pulsanti personalizzabili;
  • fino a 8 scatti al secondo;
  • tempi di scatto da 60 secondi a 1/4000 di secondo;
  • sistema di stabilizzazion integrato nel corpo macchina (e quindi con movimento del sensore) su tre assi, disponibile sia in fase di ripresa di foto che di filmati;
  • sistema AF a rilevamento del contrasto su 81 punti; in modalità "face detection" (rilevazione dei volti) è possibile dare la priorità all'occhio destro, sinistro o a quello più vicino. I puristi dicano quello che vogliono, è comodo (e funziona bene);
  • misurazione dell'esposizione multi area su 324 zone;
  • sensibilità da 100 a 25600 ISO (in modalità estesa);
  • video FullHD, con pulsante separato per la registrazione dei video;
  • monitor touchscreen basculante da 3 pollici (7,6 centimentri) e 1.037k punti, che permette di mettere a fuoco e di scattare semplicemente toccando lo schermo con un dito;
  • funzione Live Bulb di Olympus, che consente di scattare immagini con esposizione prolungata e seguirne lo sviluppo sul monitor e nel mirino;
  • funzione focus peak highlight, a supporto della messa a fuoco manuale;
  • flash integrato, syncro-X a 1/250s e controllo wireless dei flash esterni (4 canali e 4 gruppi);
  • tecnologia WiFi, per il trasferimento delle immagini a smartphone o tablet, ed il controllo remoto della fotocamera.
Un bel po' di cose in un corpo piuttosto piccolo!

E veniamo al prezzo. La OM-D E-M10 è proposta in due diversi kit: a 699€ con l'obiettivo M.Zuiko Digital ED 14-42mm 1:3.5-5.6 e a 799€ con l'obiettivo M.Zuiko Digital 14-42mm 1:3.5-5.6 EZ collassabile che, quando non è attivo, riduce gli ingombri a quelli di un'ottica pancake.
Il solo corpo costerà, invece, 599€.

Ed ora, spazio alle fotografie della Olympus E-M10, nella versione tutta nera e argento.

Fotografia della Olympus OM-D E-M10

Fotografia del flash pop up della Olympus OM-D E-M10

Fotografia della Olympus OM-D E-M10

Fotografia del monitor basculante della Olympus OM-D E-M10

Fotografia della Olympus OM-D E-M10

Fotografia della Olympus OM-D E-M10 nel colore argento

Spaccato dell'obiettivo M.Zuiko Digital 14-42mm 1:3.5-5.6 EZ

* «Abbiamo avuto a disposizione la OM-D E-M10 per una ventina di minuti ... e, per essere generosi, è molto plasticosa. Non scadente, ma non dà quella sensazione che si ha prendendo in mano le altre fotocamere OM-D. Sembra quasi che Olympus abbia preso la E-PM2 e le abbia appiccicato un mirino» (The Phoblographer)


Giovanni B.

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