4 giugno 2013

Più o meno un anno fa, con alcuni amici, avevo pensato di avviare un sito di ricette italiane. Essendo note le mie scarsissime capacità in cucina vi era stata l'unanime decisione di limitare il mio contributo alla fase di ripresa fotografica.

L'esperienza è stata breve, ma qualche idea da condividere l'ho portata via:
  • come tutte le cose, anche la fotografia di cibo non si improvvisa. Ci sono diversi siti molto utili in materia, sia per apprendere un minimo di tecnica, sia per vedere ottime fotografie;
  • essendo un set, per quanto domestico e di dimensioni ridotte, il bilanciamento del bianco non è un problema;
  • anche la gestione delle luci è semplice; per chi non vuole ricorrere al flash è sufficiente una finestra ed un pezzo di polistirolo (o un foglio bianco, o un pannello riflettente);
  • i problemi principali me li ha dati l' "allestimento scenico". Dai tanti errori che ho notato nelle mie fotografie ho ricavato una piccola lezione: in fotografia si vede ogni piega della tovaglia; è facile includere (involontariamente) nello sfondo elementi che disturbano, anche se sfocati; è più facile ottenere una fotografia "spoglia" che minimalista.
Questo progetto non ha più avuto seguito (ognuno di noi preso da altre idee), ma un po' di materiale per un'edizione "zero" lo avevamo già prodotto; buttarlo via (parliamo pur sempre di cibo, anche se virtuale) mi sembra un peccato, quindi te lo ripropongo (sì, hai ragione, è una minestra riscaldata!).

Quindi spazio alla "ricetta" (ricetta per modo di dire, sono d'accordo, ma era pur sempre un numero zero!).

Come preparare le “percoche” con il vino bianco

di Enza Emira Festa

Fotografia di un calice di vino biano con pezzetti di percoca
Vino bianco e "percoche"
Ho sempre amato le "percoche". Le trovo buone sia perché sono le più profumate tra le pesche sia perché sono le più sode. Insomma è uno dei miei frutti preferiti, tanto che mio padre mi chiamava, con simpatico rimaneggiamento della lingua napoletana, “Perzechella”, che vuol dire piccola pesca.
Mio padre ha sempre adorato prepararsi le percoche con il vino perché la frutta è in grado di esaltare il sapore anche dei vini più tannici e. dato che papà ha sempre avuto il gusto del vino del contadino, i pezzi di “percoca” indubbiamente lo nobilitavano.
D’altra parte un buon bicchiere di vino freddo con la frutta era in grado di metterlo davvero di buon umore. Questa cosa mi ha sempre stupito e incuriosito, come se quel buon umore per un uomo di poche parole come mio padre fosse frutto di magia.
Un giorno, ero piccola (potevo avere sette-otto anni), per provare quella magia mi sono rubata il bicchiere di papà dalla tavola e me lo sono bevuto e pappato tutto d’un fiato. Cavolo, era buono mmmh molto buono ed io, in men che non si dica, ero ubriaca. Ubriaca e felice.

Perciò se volete un po’ di euforia, eccovi la ricetta per due persone:
  • vi servono tre pesche “percoche” e del buon vino bianco;
  • sbucciate e tagliate le pesche a pezzetti;
  • mettetele in una brocca e versatevi su il vino.
  • riponete il tutto in frigo per almeno un’ora per permettere al vino di prendere sapore;
  • vi consiglio di pasteggiare con il vino e mangiarvi la frutta a fine pasto; è gustoso e fresco.
Salute!

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