3 aprile 2013

Dopo aver fatto un po' di prove di fotografie di strada, mi sono posto la domanda: "posso pubblicare queste foto?" Anche se tutti i siti di street photography lo fanno, la risposta è "No". A meno che non si disponga della liberatoria (piuttosto improbabile). Di Giovanni B.

Sabato, complice un giro in centro, ho deciso di provare a fare - per la prima volta - un po' di fotografia di strada (per pudore evito di parlare di street photography). In ossequio ai consigli letti migliaia di volte su siti e forum ho scelto una macchina fotografica "discreta" (la Panasonic G5) e un luogo affollato dai turisti (la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, a Roma).

Siccome l'esercizio per questa uscita era di fotografare avvicinandomi il più possibile alle persone, ed avendo montato lo zoom 14-42mm, per evitare facili scappatoie ho preimpostato la lunghezza focale attorno ai 20mm (circa 40 mm equivalente).
L'esperimento, da questo punto di vista, è stato positivo: non mi si è filato nessuno. Credo di essermi avvicinato abbastanza e, sicuramente complice il fatto che i luoghi scelti sono una bolgia infernale di turisti armati di ogni genere di aggeggio atto a riprendere immagini, nessuno ha prestato attenzione al fatto che lo stessi fotografando.
L'esperimento è stato positivo anche perchè mi ha permesso di valutare l'importanza del colore: il bianco e nero ha fascino, ma il colore permette di cogliere molte sfumature dell'essere umano.

Tornato a casa sono rimasto moderatamente soddisfatto delle foto scattare: certo, sono ancora lontano dalla street photography, ma riguardandole al pc ero soddisfatto.
Prima di condividerle sul web, tuttavia, ho voluto verificare se fossero pubblicabili o meno; più  per scrupolo che per vero e proprio dubbio, tanto sono abituato a vederne di simili pubblicate on line.

Ebbene, la risposta è NO: di tutte le fotografie scattate per strada, posso pubblicare tranquillamente solo queste:

Fotografia della testa di una bambola che esce da una borsa
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 41mm

Fotografia di cane al guinzaglio con maglione rosa
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 43mm

Fotografia di piedi con sandali tra la folla
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 43mm

Fotografia di uomo con spada nello zaino
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 43mm

Tutte le altre, essendo riconoscibili i volti delle persone fotografate, NO. A meno che non si richieda una liberatoria al/ai soggetto/i riconoscibile/i nella foto (soluzione piuttosto improbabile/impraticabile) o che si "pixeli" la zona degli occhi, quella che rende immediatamente riconoscibile un volto. In questo modo (che schifo!):

Fotografia in bianco e nero di ragazze in città il sabato pomeriggio
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 47mm

Fotografia di una fotoricordo in Piazza di Spagna
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 43mm

Fotografia di una fotoricordo con tablet in Piazza di Spagna
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 47mm

Fotografia di un fotografo ambulante che vende le sue foto a Fontana di Trevi
Panasonic G5 - Lunghezza focale eq. 34mm

Ma se queste sono le leggi, la street photography è morta al 90%, o no?.



PS: se diffidate dalle mie conclusioni e volete verificare di persona, vi consiglio questo post dell'Associzione Nazionale Fotografi Professionisti: "Pubblicabilità della foto di ritratto: esempi concreti". Come sempre, un'immagine vale più di cento parole.

5 commenti:

  1. Ciao, nel post che citi come fonte mancano i riferimenti da cui provengono le loro affermazioni. In molti paesi occidentali le foto scattate in luoghi pubblici sono sempre pubblicabili, soprattutto se non sono usate all'interno di una pubblicità o altre con scopo evidentemente commerciale.
    Ad esempio, molti libri fotografici di fotografia di viaggio contengono volti riconoscibili e i soggetti non hanno dovuto rilasciare una liberatoria.
    Inolte, è molto difficile traslare pari pari una legge che è chiara nel vecchio mondo della carta stampata sul web. Quindi, trovo strana la nettezza nell'interpretazione che citi.

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  2. Ciao Alberto.
    L'articolo che cito è, come indicato, dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, piuttosto autorevole. In questo articolo, sempre loro, trovi i riferimenti normativi.

    Sul tema del reportage di viaggio sto leggendo, in questi giorni, un ebook interessante ("How to shoot reportage", di Enzo Dal Verme) che (e qui entriamo nell'uso commerciale dell'immagine) suggerisce di farsi firmare sempre una liberatoria quando si tratta di ritratti anche se, riconosce, ci sono fotografi professionisti che non la richiedono. E' un libro che ti consiglio, al di là dello specifico argomento di cui discutiamo.

    Sono d'accordo che è difficile traslare una legge nata per la carta alla sua applicazione sul web; per questo mi affido al parere di chi fotografa per professione. Ben vengano pareri, altrettanto autorevoli, di opinione opposta!

    Buon fine settimana
    Giovanni

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  3. Segnalo anche questo articolo su The New York Times: c'è chi sta peggio di noi.

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  4. Tre video molto molto chiari di Roberto Tomesani (per Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - TAU Visual) sui casi in cui è necessaria la liberatoria, ed i casi nei quali si può - invece - farne a meno.

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