18 aprile 2013

Quando partecipi ad un concorso fotografico sai esattamente quali diritti sulle tue immagini stai per cedere? Ecco due casi (ma non sono gli unici) interessanti. (Giovanni B.)

Stavo aggiornando la pagina dei concorsi fotografici quando mi è caduto l'occhio sulle clausole di un paio di concorsi:
Concorso "Essere lei", organizzato dalla Presidenza del Consiglio della Provincia di Siena in collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana
Regolamento, art. 4: "La partecipazione al Concorso è gratuita ... Partecipando al Concorso i concorrenti: ... conservano la proprietà delle opere inviate, ma cedono i diritti d’uso illimitato e gratuito delle immagini e delle loro eventuali elaborazioni alla Provincia di Siena che potrà utilizzare tali immagini senza limiti di tempo per tutte le attività culturali da lei promosse (es. mostre, realizzazione di cataloghi)"
Concorso "Persol Reflex Edition"Regolamento, Clausole Generali: "I partecipanti concedono a Luxottica Italia S.r.l. ed a Luxottica Group S.p.A. con la partecipazione al concorso, tutti i diritti a titolo gratuito relativi all’utilizzo dei contenuti caricati, che potranno essere riprodotti – parzialmente o integralmente – anche per successivi scopi promozionali e pubblicitari, senza alcuna limitazione alla pubblicazione mediante qualsiasi mezzo o formato."
E' molto probabile che altri concorsi riportino clausole simili. Non c'è nulla di illegale e gli organizzatori dichiarano in modo chiaro, leggibile e assolutamente comprensibile quali diritti si cedono inviando le immagini. L'importante è che chi partecipa sia altrettanto consapevole di quello che fa e, per esserlo, è sufficiente leggere con attenzione il regolamento.

Per inciso, l'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti richiama "l'attenzione su alcuni aspetti molto ricorrenti che - pur essendo spesso inattaccabili sul piano legale - producono un impatto fortemente deleterio sul mercato della fotografia nel suo complesso e, come tali, rendono a parer nostro indesiderabile un concorso dal punto di vista del fotografo professionista". Tra questi, al primo posto, "Quando l'Organizzatore inserisce come regola del bando la concessione dei diritti di utilizzo di TUTTE le immagini inviate, per impieghi differenti dall'esposizione delle immagini all'interno della manifestazione stessa, o ad iniziative collegate." (Fonte: sito dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti)

3 commenti:

  1. Caro Giovanni, metti l'accento su una bella questione. Purtroppo molti organizzatori di concorsi sfruttano la legittima voglia di emergere di tanti aspiranti fotografi, per farsi degli immensi stock di immagini da cui attingere gratuitamente. Queste clausole, benchè non illegali, sono una bella sòla, seconde solo ai concorsi che chiedono un fee (vedi National Geographic, dove il concorrente deve pagare 15$ per partecipare). In alcuni stati degli USA vige almeno il divieto di chiedere soldi ai concorrenti, infatti, al concorso del National, i residenti di certi stati non possono partecipare.
    Buona luce e buon w-end a tutti

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  2. Avrei una domanda: ma se, per distrazione o altro, uno non si accorge dell'inghippo e successivamente vorrebbe evitare che la propria foto venga utilizzata, non c'è proprio nulla che si può fare? Quanto tempo durano in genere questi diritti? Grazie. Franco

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  3. L'unic cosa da fare è leggere bene il regolamento prima di partecipare.

    Ciao

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