23 febbraio 2013

di Giovanni B.

Il reportage di Paolo Pellegrin sulla criminalità nella zona di Crescent (città di Rochester, stato di New York, USA) ha ricevuto il secondo premio nella categoria General News - stories al Word Press Photo 2013, e il secondo premio nella categoria Issue Reporting Picture Story del Picture of the Year 2013.

Tuttavia, questo reportage viene ora accusato - in un articolo pubblicato dal sito bagnews - di "misrepresentation", rappresentazione fuorviante dai fatti descritti.
Sotto accusa è, in particolare, una fotografia e la didascalia ("A former US Marine corps sniper with his weapon") che l'accompagna.
Il soggetto ritratto, infatti, oltre a non riconoscersi nella descrizione della fotografia ("sono un ex marine, ma non sono mai stato un cecchino"), sottolinea che la fotografia è stata scattata nel garage di casa sua, in una zona della città di Rochester che non ha nulla a che vedere con l'area di Crescent e con la sua criminalità e che, anzi, definisce tranquilla al punto che si potrebbe lasciare la porta aperta senza problemi; soprattutto, ritiene che la sua fotografia sia estranea al reportage, in quanto possiede armi, ma non fa parte di una gang, ne le detiene perchè si sente minacciato da qualcuno o da qualcosa ("I don’t feel the portrait of me belongs in this story at all. As I already mentioned, I didn’t live in the Rochester Crescent. I wasn’t part of the city’s homicides, violence, drug sales and use, or lagging economy as the story says. I’m not sure if the purpose of this image is to make me look like I’m a danger to other people or to make me look paranoid from living in a dangerous area, which I didn’t.").
Infine, ricorda, oltre ai ritratti gli venne chiesto di posare per alcune foto, il che gli sembrò strano ed eticamente poco corretto: "He (Paolo Pellegrin, ndr) then wanted to photograph us at a shooting range, which I agreed to, but ethically I thought it was strange that he would ask us to do something for him".

Paolo Pellegrin, nella risposta pubblicata dal sito del NPPA, riconosce alcune imprecisioni nella didascalia in merito all'uso del termine cecchino - attribuibile ad un malinteso, visto che nel corso della serata si parlò a lungo del ruolo dei cecchini - e all'attribuzione della fotografia alla zona di Crescent e non - più in generale - alla città di Rochester. Non ho trovato, invece, un riferimento diretto al tema delle foto posate, che mi sembra la critica più grave ad un reportage; forse perchè inquadra la foto incriminata nella categoria dei ritratti e la tratta di conseguenza "I have no idea why Shaw et al. appear to think there is something wrong with making a portrait, or that making a portrait is not 'authentic.' As photojournalists, we make portraits all the time. Are my portraits from Gaza any less 'authentic' because they're portraits? Of course not. It's ridiculous.".



Di seguito potete leggere gli articoli in originale:
When Reality Isn’t Dramatic Enough: Misrepresentation in a World Press and Picture of the Year Winning Photo
Paolo Pellegrin responds to claim of misrepresented winning World Press, POYI photos

Fonte: +Enzo Dal Verme


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