19 febbraio 2013

Quanto si può rielaborare una fotografia con photoshop o con altri programmi di fotoritocco?

Vicolo illuminato di notte
Fuji X-E1 - velvia

Non c'è una legge, ma questa ("Se persino la fotografia più bella è ritoccata", di Michele Smargiassi) mi sembra una risposta appropriata:
I "codici etici" dei grandi giornali anglosassoni pongono proprio questo limite alle manipolazioni digitali: che non superino le "normali pratiche" di controllo di contrasto e toni abituali in camera oscura. Ma già allora c'era chi tirava al massimo. "Se guardi un Moriyama anni Ottanta, o ancora prima un Klein, di toni e contrasti modificati ne trovi quanti ne vuoi", spiega Alex Majoli, presidente di Magnum, santuario del fotogiornalismo di qualità, "ma era il loro stile personale e inimitabile. Ora è una tendenza di massa, imposta dall'esterno, dagli strumenti a disposizione, dalle richieste del mercato. È un'estetica di moda. Ai miei colleghi che esagerano dico spesso: pensa che fatica, quando fra vent'anni dovrai ri-fotoscioppare tutto il tuo archivio per non farlo sembrare invecchiato... ".
In altre parole: segui il tuo stile, non la moda del momento.
Ciao
Giovanni B.

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