11 dicembre 2012

In qualità di fotoamatore molto mediocre mi sento lusingato: colossi che rispondono al nome di Twitter, Facebook (in rappresentanza di Instagram) e Google (per Snapseed) sono disperatamente alla caccia delle mie foto: litigano, si fanno i dispetti, spendono soldi unicamente per far sì che io posti le MIE foto (molto mediocri) da loro, e non dai concorrenti.

Le ostilità sono state aperte da Instagram, che di punto in bianco ha eliminato il supporto alle Twitter Cards, impedendo così di visualizzare direttamente nello stream di Twitter le immagini provenienti da Instagram.

Twitter ha risposto a Instagram presentando un proprio set di filtri "Instagram style" (denominati vignette, black and white, warm, cool, vintage, cinematic, happy e gritty) da applicare alle foto che si desidera caricare su Twitter: al momento però, secondo fotografidigitali, Instagram batte Twitter 1 a 0.


Non contenta di questa vittoria (parziale), Instagram ha aggiornato la sua app (ora alla versione 3.2 per iOS e 3.3 per Android) introducendo un nuovo filtro monocromatico con riflessi viola denominato "willow" (consigliato per i ritratti, le nature morte e l'architettura)  e migliorandone le prestazioni complessive in termini di velocità e affidabilità.

Poteva Google non essere della partita? Ovviamente no, e così ecco arrivare Snapseed - applicazione mobile di editing fotografico e condivisione delle immagini, da poco premiata dal TIPA come migliore applicazione fotografica del 2012  - in versione gratuita sia per iOS, sia per Andorid (mentre resta a pagamento la versione per Windows mobile).

Quanta generosità: Facebook, Google e Twitter a nostra disposizione... forse non sbaglia Davide Pozzi, aka il "Tagliaerbe" del Tagliablog, quando scrive che il futuro della pubblicità è nelle immagini.

Vi ho annoiato parlando di social network? Provo a riportarvi il sorriso con questo video (via CollegeHumor). Ciao!


(di Giovanni B.)

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